Come fare un plastico

Per fare un plastico, sia esso destinato alla presentazione che alla progettazione, si  necessita di una serie attrezzi e materiali. La prima cosa da procurarsi per non rovinare scrivanie o tavoli è un piano di lavoro in gomma con griglia di dimensionamento, della misura appropriata al progetto che volete realizzare. Una serie di squadre e righe, meglio se in acciaio. Gli attrezzi da taglio necessari sono il cutter, il tagliabalsa, o in alternativa anche un paio di bisturi acquistabili in farmacia andranno bene, molti usano anche qualche lametta da barba di quelle che usano i barbieri per togliere eventuali sbavature. Per fare un plastico si utilizzano vari tipi di colle che si trovano facilmente in commercio. a seconda dei casi si utilizzano colle viniliche, cianoacrilati ( che sono rapide da usare, ma se si usano su un foglio trasparente di acetato questa corroderà il materiale, deformandolo) ecc… Sempre bene avere la colla leggera per la carta e cartoncino. Per eliminare sbavature o per creare effetti sulle superfici si ha bisogno di carta vetrata di varia grana. Elementi a 90°, come cubetti di legno o squadri da falegname per impostare gli angoli dei muri. Ovviamente nastro adesivo, spilli, mollette da bucato o morsetti, utili per l’incollaggio. A seconda della scala del plastico, della sua dimensione o della sua natura (plastico da presentazione o plastico da progettazione) è possibile scegliere adeguatamente il materiale. I materiali più usati e facilmente reperibili in commercio sono il poliplat ( che ha un’anima spugnosa, è molto leggero e facile da tagliare), il cartoncino, e il cartone pane, anche la balsa è molto usata, ma è difficile da lavorare, essa è la scelta più performante per plastici con pezzi di dimensioni dell’ordine di 2 o 3 cm o più piccoli, è facile da tagliare e da incollare ed ha una colorazione uniforme. In fase di progettazione va valutata con attenzione la scala. Infatti la scala di un plastico dovrebbe oscillare da 1:200 – 1:100 – 1:50. Dopo aver preparato la base che può essere a curve di livello o semplicemente piana, è opportuno sovrapporre una stampa delle planimetrie, con le sezioni e i prospetti su carta nella scala del plastico, cosi da avere fin dall’inizio una idea sul risultato finale. Si può inoltre suddividere il plastico in elementi finiti da assemblare successivamente, ciò ci permette in fase di assemblaggio di vedere i vari elementi come prova prima dell’effettivo montaggio finale.