Come fare un semifreddo

Il semifreddo è una preparazione gastronomica dolce, molto amata da grandi e piccini, al pari dei gelati, ma il semifreddo si differenzia dal gelato per l’ aggiunta di panna montata, la quale rende il composto morbido e soprattutto meno freddo e quindi meno duro, nonostante anche questo venga conservato in ghiacciaia. Nell’ evoluzione di questa ricetta, si sono avvicendate tante varianti di semifreddi, alcuni preparati con la meringa, il tuorlo, uova intere e crema pasticcera. Vediamo nel dettaglio allora come fare un semifreddo:

 se intendete preparare un semifreddo con la meringa, al fine di rendere poco calorico il vostro dolce e per renderlo più spumoso. La meringa si prepara con 3 albumi, 200 g di zucchero e 0,8 dl di acqua, versando lo zucchero nell’ acqua in un pentolino da portare sul fuoco, nel frattempo montate gli albumi a neve ed uniteli allo sciroppo. Poi questo composto, una volta freddo sarà unito agli altri ingredienti previsti dalla vostra ricetta del semifreddo. Se invece il semifreddo che intendete realizzare è un parfait, vi occorreranno 130 g di zucchero, 1 dl di acqua e 6 tuorli. Si tratta di preparare uno sciroppo con acqua e zucchero, da versare poi a fimo sui tuorli che nel frattempo starete montando con le fruste elettriche, fino a completo addensamento e raffreddamento degli ingredienti, poi anche in questo caso aggiungerete gli ingredienti previsti dalla ricetta del vostro parfait. Se invece intendete preparare il semifreddo classico all’ italiana, vi occorreranno 5 dl di panna, 150 g di meringa all’italiana, 50 g di zucchero a velo, e 200 gr. di frutta secca e canditi misti, o in alternativa pezzetti di cioccolato o biscotti sbriciolati e cereali. Dopo aver preparato la meringa come suggerito in precedenza , unite a questa la panna montata zuccherata, quindi aggiungete anche la frutta secca, il cioccolato o altri ingredienti che avete prescelto, mescolando dal basso verso l’ alto , quindi trasferite tutto nello stampo e ponetelo nel vostro congelatore per almeno 4 ore, poi un quarto d’ ora prima di servirlo ai vostri ospiti tiratelo fuori, in modo tale da non risultare troppo duro.