Come fare una fotografia

Fare una foto oggi sembra piuttosto facile, inquadri il soggetto, lo metti a fuoco, scatto e flash. Ecco la tua foto. Oggi, poi, che le fotocamere digitali, comprese quelle dei cellulari, hanno alzato di molto i loro standard e vengono preimpostate con funzioni che ci consentono di fare foto in qualsiasi condizione, tutto è ancora più semplice.

E’ possibile scattare dei ritratti dettagliati senza usare lo zoom, riprendere dei paesaggi in qualsiasi condizione di luce, o addirittura soggetti in movimento. Per fare delle buone foto, allora, assicuratevi esclusivamente di acquistare una macchina fotografica che vi faciliti il compito. Giusto? Basta che offra un buona risoluzione, magari anche zoom e messa a fuoco automatica…

Eppure, a volte, una foto è buona non per ciò che ritrae, ma per l’emozione che racchiude; un attimo specifico, che nel quotidiano sarebbe scivolato via senza che ce ne accorgessimo.

La buona foto sta in pratica nell’occhio del fotografo, che riesce a dare risalto ad un soggetto anche banale, eliminando tutti i dettagli superflui.

Come si traduce nella mera pratica tutta questa poesia? Seguendo la regola dei terzi, ovvero, quella secondo cui all’interno di un’ipotetica griglia di nove riquadri, gli elementi posti dove si intersecano le linee sono quelli che per prima saltano agli occhi, solo successivamente notiamo quelli posti sulle linee e infine quelli all’interno dei riquadri.

Quindi, mettere ben a fuoco ciò che si intendete immortalare, per assurdo, significa decentrarlo dalla foto. Con gli smartphone di ultima generazione, tutto questo può essere fatto in automatico, sfiorando sullo schermo l’elemento da mantenere in primo piano.

Non resta, allora, che assicurarsi di poter sfruttare la luce a proprio favore, così da evitare l’uso del flash che troppo spesso sovraespone l’immagine, mentre un’illuminazione naturale, invece, ne esalta i soggetti. Ovviamente, il fotografo dovrà sempre dare le spalle alla fonte di luce, mi raccomando.