Come fare una successione

Gli adempimenti burocratici sono l’ultima cosa a cui si pensa quando si perde una persona cara, ma ahimè, sono spesso obbligatori. Le pratiche di successione, poi, si aprono nell’esatto momento del decesso e agli eredi, o ai loro legali, non restano che 12 mesi di tempo per mettersi in regola con il fisco attraverso una dichiarazione di successione, che va presentata presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate ubicato nella zona dell’ultimo domicilio fiscale del defunto.

Al fine di calcolare l’imponibile sui beni lasciati in eredità, la dichiarazione di successione deve essere compilata su apposito modulo, il modello 4, su cui vanno segnalati il totale degli immobili, azioni o quote societarie, denaro e titoli depositati in banca, aziende agricole o commerciali, gioielli e preziosi di vario genere, come mobili e quadri; perfino le donazioni effettuate in vita agli eredi o ai legatari.

Sui beni immobili grava anche il pagamento delle imposte ipotecarie (al 2%) e quelle catastali (1%). Queste, però, vanno pagate prima di presentare la dichiarazione di successione tramite altro modulo, l’F23, reperibile in banca o negli uffici postali.

Fin qui sembra che dell’eredità, per chi ha avuto il beneficio di averne una, resti ben poco. In realtà la legge prevede delle franchigie piuttosto alte a seconda del grado di parentela e sugli immobili considerati come prima casa, le imposte non superano i 200 euro ciascuna indipendentemente dal loro valore catastale. Inoltre, le aliquote vengono così fissate:

  • 4% per il coniuge e i parenti in linea retta (genitori, nonni, figli, nipoti ecc.) su i patrimoni oltre 1.000.000 euro;

  • 6% per i fratelli e le sorelle su patrimoni di valore superiore a 100.000 euro;

Nel caso in cui il patrimonio sia inferiore ai 26.000 euro e non vi sia compreso alcun immobile, i parenti sono liberi dall’obbligo di dichiarazione. Per tutti gli altri soggetti, come gli affini fino al 3° di parentela, amministratori o curatori testamentari, non è previsto alcun tipo di esonero e l’aliquota si attesta tra il 6% e l’8% del patrimonio.

Soltanto dopo aver presentato la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate quest’ultima provvede a notificare agli eredi l’ammontare dell’imposta, che va saldata entro 60 giorni successivi alla richiesta.