Come friggere

Le fritture sono delle preparazioni alimentari sia dolci che salate, particolarmente gustose grazie alla cottura delle pietanze all’ interno di grassi come olio, strutto, burro e margarina, quindi sia animali che vegetali, che vengono portate a temperature intorno ai 175°. La tecnica di cucina della frittura non è nata in tempi moderni come si potrebbe pensare, in realtà già nell’ antica Roma si era soliti friggere ed apprezzare il buon gusto delle pietanze così preparate. Chiaramente come in ogni settore , si necessita di particolari conoscenze ed informazioni se si desidera ottenere un ottimo risultato e nel caso specifico, se non si desiderano dei fritti molli e inzuppati di olio, bensì croccanti ed asciutti, vediamo insieme come friggere:

friggere nel burro o nello strutto chiaramente donerà ai vostri piatti un sapore intenso e sublime ma come noto friggere con i grassi animali fa molto male alla salute, quindi è preferibile limitare al minimo le fritture in generale ed ancor più con i grassi animali. Preferite quindi l’ olio extra-vergine di oliva o l’ olio di semi per friggere in quanto tollerano meglio le alte temperature e non si modificano eccessivamente. Una regola molto importante che riguarda le fritture consiste dell’ osservazione del punto di fumo, dovrete assicurarvi cioè, prima di immergervi la vostra pietanza all’ interno, che l’ olio in questione non stia sprigionando del fumo (tossico) che rovinerebbe la buona riuscita del fritto, in particolar modo state attenti all’ olio di semi che è meno stabile rispetto all’ olio extra-vergine di oliva. Poi quando immergete le vostre pietanze nell’ olio, assicuratevi che stiano ben distanti tra loro e prima di tuffarli all’ interno, dovranno essere perfettamente asciutti, per evitare che l’ acqua, a contatto con l’ olio bollente schizzi. Potrete friggere le vostre pietanze impanate, infarinate, passate nella pastella, sottoposte a marinatura ecc… ma l’ importante e che le togliate dall’ olio quando avranno un colorito dorato uniforme e prima di mangiarle le poggiate su qualche strappo di carta da cucina per evitare l’ olio in eccesso.