come funziona la dieta mima-digiuno

Da un po di tempo a  questa parte pare sia scoppiata la dieta mima-digiuno mania. Anche  se  di grande interesse ed avvalorata da studi scientifici, anche molto lunghi, come  ogni cosa che riguarda la  salute e l’ alimentazione, è sempre buona  norma prendere tutto con le  pinze e come  lo stesso dottor Valter Longo, che l’ ha inventata suggerisce, bisogna sempre effettuare degli esami  specifici e farsi  seguire da un dottore. Per approfondire meglio l’ argomento, scopriamo insieme come  funziona la dieta mima- digiuno:

la scoperta fa pensare che grazie ad una forte restrizione calorica protratta per alcuni giorni, 5 per la precisione, gli organi possano eliminare una buona percentuale di cellule danneggiate, addirittura questo influirebbe sulla regressione  delle cellule  tumorali. Oltre  ad ottenere un miglioramento generale delle condizioni  di  salute ed una diminuzione del grasso viscerale, si combatte l’ invecchiamento, fino a riuscire  a prolungare l’ aspettativa  di vita, restando lucidi mentalmente, a patto  che  questi cicli vengano ripetuti 3-4 volte all’ anno  e si mantenga uno stile  di vita sano simil-vegano. Se  invece  si hanno problemi  quali obesità, ipercolesterolemia, trigliceridi alti etc.. è opportuno fare la dieta mima-digiuno una volta al mese. In sintesi si ” sostituirebbero” cellule malate con cellule nuove, diminuendo i rischi per la  salute, in particolare problemi cardio-vascolari e  tumori e rende il cervello più operativo. A breve nelle farmacie  dovrebbe essere messo in vendita un kit per semplificarci in questa  dieta  che parte da 1050 calorie e poi si abbassa gradualmente fino ad arrivare a 750 calorie. Nel kit ci saranno  zuppe e minestroni liofilizzati, crackers, barrette, snack, chips di cavolo nero, olive, integratori a base di alghe e tè, ma pare  che, se ci si fa seguire da un medico, l’ acquisto del kit, i cui proventi vanno a finanziare la ricerca, non sia necessario, ma assolutamente sostituibili da pasti fatti in casa. Ad ogni modo non ci si deve improvvisare.