Come giocare a poker

L’aspetto più interessante del poker sta nella possibilità di poter vincere una partita, non perché si possiede una combinazione di carte di valore superiore a quelle possedute dagli avversari, ma per averli messi in condizione di non poter più puntare per venire a scoprire il nostro gioco. Insomma, si vince quando si resta da soli al tavolo, sebbene non si possegga alcuna carta di valore, a differenza di quanto abbiamo fatto credere.

Affinché si crei questa condizione è necessario conoscerne le regole in maniera approfondita, tenendo conto che queste cambiano a seconda della variante che si andrà a giocare. Ne esistono di diverse, soprattutto da quando è possibile giocare online. In linea di massima si distinguono per il numero di carte scoperte, che vanno da due fino ad un massimo di quattro, distribuite dal banco per formare le combinazioni vincenti.  Qualsiasi sia il vostro tavolo avrete qualche possibilità di vittoria, andando per ordine crescente di valore, solo con in mano delle Coppie, Doppie coppie, Tris, Scale, Colore (cinque carte dello stesso seme), Full (un tris e una coppia) e infine i punti più alti, Scala Colore e Scala Reale, superiori anche allo stesso Poker (quattro carte uguali).  Limitatevi a giocare una mano solo quando possedete una di queste combinazioni, o per lo meno, carte che vi consentano di crearle al primo giro di banco. Se nessun giocatore prima di voi ha effettuato una puntata, potete fare “check”, ossia, proseguire nel gioco senza puntare alcuna quota oltre a quella già presente nel piatto. Oppure, potreste chiamare o rilanciare con una quota uguale o maggiorata rispetto a quella iniziale. Se gli altri giocatori vi vengono a vedere, allora, sarete costretti a mostrare le vostre carte. Quindi, fate attenzione: o giocate grosso, in modo da indurli a lasciare la mano, o è meglio non scoprire troppo il vostro gioco.