Come giocare a scacchi

Gli scacchi sono pura strategia, un gioco che richiede studio approfondito e notevole concentrazione. Pensate che per ogni mossa effettuata da un nostro avversario, ci sono ben 218 modi diversi in cui potremmo rispondere! E’ un gioco, sì, ma non è uno scherzo. Anzi, è una sorta di guerra tra due schieramenti di opposto colore: bianchi e neri.

Ognuno è composto da 16 elementi, distribuiti su una scacchiera di otto righe per otto colonne: sulla prima riga vengono posizionati Re e Regina, poi, a seguire simmetricamente gli alfieri, i cavalli e le torri; sulla riga immediatamente successiva, a proteggere i pezzi di maggior peso, uno schieramento di otto pedoni.

Quando si inizia, la scacchiera deve essere posizionata in modo che ogni giocatore abbia alla propria destra una casella di colore bianco. Ogni pezzo effettua sulle caselle movimenti ben distinti: gli alfieri si muovono solo diagonalmente; le torri in verticale o in orizzontale; il cavallo si può spostare di cinque caselle secondo un movimento ad “L”; la Regina combina sia i movimenti della torre che dell’alfiere, così come il Re, che però può spostarsi di una sola casella per volta; anche i pedoni si possono muovere di una casella (due alla prima mossa) ma solo in avanti e catturano i pezzi avversari in diagonale.

Infatti, quando un pezzo incontra lungo la sua traiettoria un avversario, quest’ultimo viene “preso” e quindi eliminato dalla scacchiera. Se con una mossa riusciamo mettere il Re avversario a rischio di presa, lo abbiamo praticamente sotto “Scacco” e potremmo chiudere la partita, nel caso in cui non possa più effettuare alcuna mossa per liberarsi.

Capirete quanto è importante, allora, tenere il proprio Re al sicuro. Una delle mosse più efficaci per proteggerlo è l’Arrocco. Ricordatevi che si può fare una sola volta durante una partita e solo se i pezzi coinvoti si trovano ancora nelle posizioni di partenza. Si tratta di scambiare la posizione del Re con quella della torre, se fra i due non si interpongono né pezzi avversari, né del proprio schieramento. In questo modo è possibile far avanzare cavalli e alfieri, lanciando una strategia di gioco equilibrata fra tra difesa e attacco.