Come guarire dal mal d’amore

Il mal d’amore è un disturbo che, almeno una volta nella vita, tutti noi abbiamo sperimentato. Una forma di astinenza da quella dipendenza affettiva che è l’amore, giusto per usare dei termini crudi. Ma è possibile guarire? E come?

Il mal d’amore
Una sconfinata tristezza, condita con mancanza di sonno e di appetito, qualche manciata di disturbi dell’umore e lacrime in abbondanza. È questa la ricetta del cosiddetto ‘male d’amore’, disturbo largamente diffuso al termine di una storia d’amore, soprattutto quando a concluderla non siete stati voi.
Il male d’amore è assolutamente naturale, in quanto la condizione naturale dell’essere umano è quella di essere vicino e prossimo ai propri simili e di stringere delle forti relazioni con alcuni di essi. Nella coppia, ciascuno di noi, a livello conscio e inconscio, individua una base esistenziale su cui costruisce la propria vita. Ma quando la base, per i motivi più diversi, subisce un cedimento e crolla, ci ritroviamo smarriti, convinti di non avere più un posto nel mondo e di essere soli, abbandonati e inutili. Passiamo ore e ore chiusi tra quattro mura a rimuginare sul passato, a confrontarci con gli oggetti che abbiamo condiviso con lui/lei e a tormentarci con canzoni e poesie. Quando i sintomi ci sono tutti, è il tempo di intervenire. Guarire dal mal d’amore prima che sia troppo tardi è possibile!

Rimedi per guarire dal mal d’amore
Tra i rimedi contro il mal d’amore, è altamente sconsigliato mangiare. In una condizione di apatia e depressione, la dieta contro il mal d’amore si rivela altamente nociva, allontanandovi da una possibile risoluzione.
Se proprio volete farvi una scorpacciata, fatela di ‘egoismo’, dedicando più tempo a voi stessi, curando il vostro aspetto fisico e mentale. In che modo?
Iscrivetevi in palestra o concedetevi delle sedute dall’estetista, riacquisendo confidenza nel vostro aspetto fisico. Distraete la mente con nuovi interessi, cancellando il ricordo dell’ex, aprendovi a nuove sfide e attività. Cinema, sport, viaggi e quant’altro sono ottimi rimedi. Conoscerete sicuramente altra gente e, come si dice, “Chiusa una porta, si apre un portone”.
E poi non abbiate fretta. C’è il tempo per la sofferenza ed è doveroso. Non abbiate fretta di guarire. E di piangere. Il tempo cancellerà tutto e voi dovrete essere pronti a reagire.
Se non siete in grado di dare uno scossone, fatevi aiutare da qualcuno: amici, parenti e anche uno psicologo, potranno tirarvi fuori dal guscio che vi siete creati e riportarvi nel mondo reale! Evitate però, tra questi aiutanti, quelli che esordiscono con “Te l’avevo detto io”.