Come imparare a  tuffarsi

Il nuoto, è sicuramente uno degli sport tra i più completi in assoluto, molto utile soprattutto per prepararsi all’arrivo della stagione estiva, quando andando al mare o in piscina, oltre a poter sfoggiare una perfetta forma fisica, saremo in grado di nuotare con scioltezza e senza alcun timore. Ma come si eseguono i tuffi? In principio, imparare a tuffarsi può essere abbastanza difficile e in taluni casi addirittura un po’ traumatico, eppure, con un pizzico di coraggio, un po’ di allenamento e tanta buona volontà, i risultati non tarderanno ad arrivare regalandoci molte soddisfazioni. L’importante, è acquisire una salda esperienza per evitare di trovarci in spiacevoli situazioni. Continuando a leggere la nostra miniguida, troverete alcuni consigli che vi torneranno utili nel caso in cui decideste di provare ad imparare a tuffarvi da soli:

Il primo step, consiste nel disporsi sul bordo di una piscina mantenendosi in perfetto equilibrio, tenendo il busto più in basso possibile e spostando il sovraccarico del peso del corpo sui talloni, aiutarsi con le braccia a spingere il corpo in acqua.

Il tuffo a pennello: stando sempre sul bordo di una vasca tenendo le mani intrecciate dietro la testa e le braccia tese, portare il mento sul petto e tuffarsi.

Il tuffo avvitato: prima di toccare l’acqua, il corpo è soggetto ad una completa rotazione che va dalla testa ai piedi, seguendo un inesistente asse verticale.

La posizione interrotta: durante questa esecuzione, oltretutto, abbastanza complicata, il nuotatore, dopo aver eseguito un avvitamento o un salto mortale, blocca il proprio corpo proprio come se ci fosse una vera e propria interruzione del tuffo.

La posizione di volo: dopo un salto mortale, il tuffatore si butta in acqua con le braccia quasi perpendicolari al corpo, emulando il momento in cui un uccello è pronto a spiccare il volo.