Come insegnare a gattonare

Ancora prima del camminare, c’è il gattonare, un movimento peculiare nella crescita durante il quale il bambino sviluppa stabilità ed equilibrio in seguito alla crescita della propria struttura fisica. Vista l’importanza di questa fase, come insegnare dunque al bambino a gattonare nel modo migliore possibile? Scopriamolo insieme.

 

Imparare a gattonare

Non tutti i bambini gattonano nello stesso momento. Alcuni sono più precoci, altri più lenti. Altri ancora non sembrano proprio interessati a certe pratiche… Dipende dal loro ritmo biologico e dunque è molto importante, in via di partenza, non forzare il piccolo ad alcun movimento per il quale, probabilmente, non è ancora ben formato e pronto.

Sarà proprio lui a sentirsi pronto e a ‘andare da solo’. Molti genitori, vista la situazione, pensano di ricorrere all’utilizzo del girello, strumento al contrario bandito dai pediatri. Il girello incrementerebbe, secondo il medico, la possibilità di deformazione dei piedi e della deambulazione di un bambino che, in questa fase, compie una fatica immane a tenersi eretto. Dunque anche la schiena ne risentirebbe.

Ma allora come insegnare al bambino a gattonare?

Partiamo da un presupposto molto semplice e naturale. Non è scontato abituare il piccolo a stare per terra, in libertà. Troppo box, troppa culla, troppo in braccio, troppo sul seggiolino non fanno altro che limitare la sua libertà di movimento e quando lo “invoglierete” a gattonare, sarà normale per lui soffrire il fatto di trovarsi costantemente per terra.

Sarà spaesato, senza alcun contatto e piangerà sicuramente.

Lasciare il bambino per terra non vuol dire maltrattarlo. Tappeti, coperte e giochini rendono l’ambiente accogliente e caldo e dunque non c’è nulla di male. E poi, difficilmente un bambino potrà cadere se si trova sul pavimento.

Ricordate infine che il vostro bambino vi imita in tutto e per tutto. Per insegnargli a gattonare, dovrete iniziare prima voi, sdraiandovi proni di fianco a lui e giocando in questa posizione. Dopo un po’ di tempo, vedrete che il piccolo capirà cosa fare!