Come insegnare la matematica ai bambini

La matematica è un materia che può essere amata o odiata fin dalla tenera età. Le modalità con le quali si apprendono i primi concetti possono renderla interessante e perfino divertente. E’ compito dei genitori prima, e degli educatori dopo, proporla in modo tale da renderla piacevole quanto più possibile. Vediamo assieme quindi come insegnare la matematica ai bambini:

innanzitutto i genitori devono lasciare i propri figli liberi di sperimentare, di fare giochi all’ aria aperta in modo tale da acquisire consapevolezza del proprio corpo e dello spazio che li circonda. La matematica fin dall’ infanzia deve essere proposta come un gioco, sotto forma concreta utilizzando vari oggetti, insomma inizialmente il bambino deve manipolare per capire. Non è vero che bisogna essere portati per i numeri perché nasciamo predisposti a far di conto … l’istinto a contare è innato. Sicuramente si può avere una maggiore predisposizione nell’ afferrare concetti matematici più complessi, ma a fare la differenza è sempre il metodo d’insegnamento. All’ inizio il bambino deve imparare a contare, e per far ciò quindi il primo approccio alla matematica avviene con la parola. Bisogna contare molto con i bambini perché l’esperienza numerica del bambino all’inizio è un’esperienza linguistica (uno, due, tre, quattro …). Il bambino ripete a lungo, elabora, memorizza e ordina queste parole che sono il suo grande strumento, insieme alle dita per rispondere alle domande sui numeri. I numeri vengono rappresentati da simboli e quantità che variano in base alla cultura di riferimento, quindi il concetto di numero è astratto Come accennavo prima, fin dall’ infanzia la matematica deve essere proposta sotto forma di gioco proponendo al bambino delle situazioni problematiche, utilizzando degli strumenti, che devono essere risolte addizionando o sottraendo, ad esempio come delle caramelle, delle figurine, dei biscotti, dei cioccolatini e poi i regoli colorati che esprimono sia il concetto di forma geometrica che di misura. Dunque con semplici esempi, il bambino, partendo dal suo vissuto, viene avviato gradualmente a concetti logici sempre più complessi che lo porteranno man mano all’ astrazione autonoma personale.