Come lavorare ai ferri

Esistono differenti tipi di ferri per lavorare la lana: ferri lunghi, corti, ferri ad una punta, a doppia punta e ferri circolari per lavorazioni più particolari. I migliori sono certamente i ferri in alluminio, che lasciano scivolare agilmente le maglie ed essendo molto leggeri risultano anche maneggevoli.

Ma la caratteristica principale da prendere in considerazione, prima di mettervi a lavoro, sarà lo spessore dei ferri: per ottenere delle maglie molto fini andranno usati ferri piuttosto sottili e viceversa; anche se molto dipende dalla consistenza della lana, poiché filamenti spessi richiederanno l’impiego di ferri altrettanto grossi. Ad ogni modo, sulle etichette dei filamenti potrete trovare riportate anche le dimensioni più adatte da impiegare.

Adesso che vi siete munite di tutto il materiale necessario, è il momento di mettersi a lavoro. Di solito un ferro viene tenuto fermo sotto il braccio, mentre l’altro porta le maglie da lavorare. Il filo va maneggiato con la mano dominante. Una volta in posizione, realizzate un cappio e stringetelo attorno ad uno dei ferri, poi, per formare la prima maglia, infilare il secondo ferro nella parte inferiore del cappio e passatevi attorno il restante filo, estraendo quindi la maglia.

Al lavoro ultimato, le maglie ottenute si dovranno fissare, ossia lavorare ai bordi, accavallando una maglia sopra quella successiva, lungo il lato del tessuto che andrà chiuso. Per questo tipo di lavoro è consigliabile utilizzare un ferro di una misura più grande di quello precedentemente scelto, per evitare che l’intreccio venga troppo stretto.

Insomma, ci vuole pratica e molta pazienza e se doveste accorgervi troppo tardi di aver sbagliato, chi vi vuole bene non vi farà notare quei centrimetri di troppo su una manica del maglione. E poi… basterà tirare appena appena un filo per disfare tutto e ricominciare da capo. L’esercizio non potrà che giovare alla vostra manualità ai ferri.