Come leggere le etichette delle uova

Ricche di vitamine, sali minerali, ferro e calcio, le uova sono un alimento molto importante della nostra alimentazione, sebbene le si possa mangiare solo due volte a settimana a causa degli alti livelli di colesterolo.

Chi ha la fortuna di avere un proprio pollaio e di produrre da sé le uova non avrà il problema di dover controllare la scadenza, cosa che invece devono assolutamente fare tutti coloro che acquistano le uova al supermercato.

Avete presente quella serie di numeri e lettere impressa sui gusci delle uova? Ebbene proprio quella ci da informazioni importanti sulle uova che abbiamo acquistato, quindi è indispensabile saperla leggere correttamente.

 

Come leggere le etichette delle uova: una facile guida

La legge comunitaria del 2004 ha stabilito che tutte le uova commercializzate in Europa devono portare una dicitura che ne indichi le caratteristiche.

Si tratta, come detto, di una serie di numeri e lettere, ognuno dei quali ha un proprio specifico significato.

Il primo simbolo che trovate è un numero e questo si riferisce alla tipologia di allevamento che ha portato alla produzione di quelle uova.  I numeri vanno da 0 a 3 e stanno ad indicare:

  • 0 sta a significare allevamento biologico
  • 1 sta a indicare allevamento aperto, ovvero che le galline vengono tenute per alcune ore all’aperto ove depositano le uova
  • 2 sta per allevamento a terra, ovvero le galline allevate sono libere di muoversi all’interno di un capannone
  • 3 sta per allevamento in batteria, il che significa che le galline depositano le uova direttamente su di un nastro trasportatore

Al numero che indica la tipologia di allevamento segue poi il paese di produzione; se trovate IT significa che le uova sono prodotte in Italia, ES in Spagna, FR in Francia e così via. Dopo la sigla del paese segue il codice ISTAT del comune di appartenenza, mentre le tre cifre finali altro non sono che il codice assegnato dalle autorità sanitarie locali a un determinato allevamento in seguito ovviamente a controlli.

Per quanto concerne la qualità delle uova, non bisogna dimenticare che esistono diverse categorie.

La categoria A include le uova che si vendono generalmente nei supermercati; queste uova devono necessariamente essere fresche e non trattate e presentare le seguenti caratteristiche:

  • Guscio liscio, pulito e intatto
  • Camera d’aria non superiore ai 6mm
  • Albume chiaro
  • Tuorlo dal contorno non definito al momento della spaccatura del guscio
  • Assenza di odori

Abbiamo poi le uova di categoria B che dal punto di vista qualitativo sono inferiori a quelle di categoria A; questo tipo di uova è destinato all’industria non alimentare.

Ricordiamo che anche la confezione delle uova deve riportare una serie di diciture:

  • Nome del centro di imballaggio
  • Numero delle uova
  • Categoria relativa alla freschezza
  • Categoria relativa al peso
  • Data di deposizione e data ultima per l’emissione in commercio
  • Scadenza (“Da consumarsi preferibilmente entro…”)
  • Sistema di allevamento delle galline
  • Codice della tracciabilità