Come lucidare le cromature

Il fascino di una cromatura sta nella sua brillantezza e nella possibilità che qualcuno ci si possa specchiare. Ma non sempre è così e bisogna impegnarsi molto per ottenere risultati soddisfacenti. Vediamo come lucidare le cromature.

Lucidare le superfici cromate

Nemico giurato delle cromature, e dei proprietari di auto o moto, è il processo di ossidazione. Le cromature sono belle e hanno un valore estetico proprio quando sono lucide. Cerchi, paraurti, serbatoi e anche plastiche vanno continuamente monitorate e preservate dagli interventi dannosi di agenti atmosferici come umidità e altri fattori come la salsedine, soprattutto se si abita vicini al mare.

Ma come fare per mantenere lucide le cromature? In realtà, esistono diversi trucchetti presi in prestito dalla tradizione nautica.

Per far durare di più le cromature è necessario evitare di lasciare bagnate le superfici e bisogna proteggerle con spray siliconici, in grado di proteggere i materiali evitando che i liquidi aggrediscano la loro superficie.

C’è anche chi utilizza degli oli minerali come la nafta. L’azione protettiva funziona in quanto l’acqua scivola via, ma come controindicazione c’è l’odore forte ed indesiderato.

Le cromature che risultano opache, presentando dei piccoli puntini di ossidazione possono essere riportate a nuova vita semplicemente utilizzando alcuni appositi prodotti per lucidarle reperibili nei negozi di auto e motoricambi.

È necessario, per prima cosa, passare un panno in daino inumidito in acqua calda su tutte le cromature. Poi bisognerà asciugarle con un altro panno asciutto e poi passare il prodotto che si è scelto.

Una volta terminato, si può decidere di passare della cera, la quale proteggerà la cromatura da agenti esterni quali acqua, fenomeni atmosferici vari o anche dalle sostanze corrosive presenti nell’aria.

C’è anche chi utilizza, per lucidare le cromature, la Coca-Cola. L’aggressione del debole acido funziona, ma si deve risciacquare per evitare che lo zucchero provochi dei danni collaterali.