come migliorare il microcircolo

Il micro-circolo comprende tutte quelle vene  e  capillari che insieme ai vasi sanguigni più grandi, portano il sangue a  tutto l’ organismo. I capillari benchè siano  più piccoli rispetto agli altri vasi, non vuol dire che siano meno importanti, pertanto non bisogna sottovalutare il fatto che  spesso ci capita  che si spezzino, formano ecchimosi ed edemi, questo infatti è indice di fragilità capillare e pertanto indica che qualcosa non va nel nostro sistema circolatorio. Cerchiamo di capire insieme allora come migliorare il microcircolo:

per prima cosa è buona norma farsi controllare sia da un cardiologo che un angiologo, soprattutto se notiamo una forte presenza di capillari   e venuzze sul nostro corpo. Queste possono essere solite a  spezzarsi  in varie zone  del corpo, soprattutto gambe e viso ( in quest’ ultimo caso potrebbe trattarsi anche di un problema di couperose) e la causa può dipendere da  diversi fattori, quali l’ età avanzata, l’ assunzione di farmaci corticosteroidi, carenza di vitamina C, scorrette abitudini legate all’ alimentazione ed alla sedentarietà, l’ assunzione  di alcolici ed il fumo, ma  anche all’ ereditarietà.  La vitamina C  aiuta  a rinforzare le pareti venose (e dei capillari), pertanto può essere utile introdurre nella propria  alimentazione  alimenti che la contengano, primi fra tutti gli agrumi.  Eliminiamo dalla nostra vita tutto ciò  che possa danneggiarci come il fumo e l’ alcool, cerchiamo anche di limitare  i cibi ricchi di grassi  e  calorie che aumentano il colesterolo nel sangue e quindi peggiorano la circolazione sanguigna. Il pesce azzurro ed i semi oleosi, oltre alle fibre, aiutano ad assimilare meno colesterolo. Nei casi più importanti sarà necessario assumere farmaci ed integratori specifici, ma nei casi meno gravi è possibile migliorare il microcircolo grazie ad alcune erbe che possiamo assumere come infusi o sotto forma di inguenti da applicare direttamente sulle zone interessate. Particolarmente adatte sono l’ippocastano, i semi di uva, l’ arancio dolce e l’ equiseto.