Come migliorare la memoria fotografica

La memoria fotografica consiste semplicemente nella capacità di riportare alla mente immagini di cose e persone, magari viste un’unica volta, esattamente per come sono. Mentre di solito i nostri ricordi sono influenzati dalle sensazioni provate in un dato momento o dalla nostra visione soggettiva della realtà, chi ha una sviluppata memoria fotografica, in pratica, scannerizza ciò che vede e ne riproduce nel cervello una copia esatta.

A parte i rari casi di persone in possesso di una memoria fotografica del tutto istintiva, questa particolare capacità di richiamare i ricordi può essere sviluppata allenando la mente a concentrarsi su ciò che quotidianamente percepisce. Purtroppo, siamo spesso distratti e non assimiliamo consapevolmente tutti gli input che ci giungono dall’esterno, ma non sono poche le occasioni in cui potrebbe tornarci utile riportare alle mante immagini più dettagliate. Pensate come sarebbe poter leggere i brani di un libro proprio durante un’interrogazione, o le frasi esatte di una presentazione.

Un semplice esercizio per migliorare la memoria fotografica può essere fatto con una comunissima lampada da scrivania e un libro. Ritagliate un foglio di carta in modo che lasci visibile soltanto poche righe di un paragrafo qualsiasi, poi sedetevi alla scrivania in modo da avere le lettere ben a fuoco e assicuratevi che la stanza sia priva di ogni possibile distrazione e che una volta spenta la luce resti completamente al buio. Fissate lo sguardo sul paragrafo e accendete e spegnete l’interruttore velocemente, più volte di seguito. Ripetete questo procedimento finché l’impronta luminosa del testo non diventa sempre più nitida davanti ai vostri occhi anche al buio.

Dopo un po’ dovreste riuscire a leggere in pratica ciò che resta nella vostra mente dell’immagine del libro e quindi invogliare il cervello ad immagazzinare solo quanto giunge direttamente dagli occhi.