Come migliorare l’autostima nei bambini

Purtroppo, l’autostima non è innata in ognuno di noi. Migliorare l’autostima nei bambini significa garantire un’identità sociale dell’adulto che diventerà. Le persone con bassa autostima, si pongono involontariamente dei grossi limiti che avranno ripercussioni nella sfera affettiva, sociale e lavorativa. Per evitare ciò, è importante capire come migliorare l’autostima nei bambini, cioè in quel periodo della vita in cui il concetto di sè inizia a formarsi.

Per rassicurare tutte le mamme, l’autostima è una componente dinamica, dunque può aumentare o diminuire nelle diverse fasi della vita. Nell’infanzia, sono quattro i fattori che possono determianre l’autostima nei bambini.

1. Fattore sociale, osservare il bambino come si pone nei contesti amicali, per esempio, se si emargina non è indice di buona autostima.
2. Fattore fisico, la percezione fisica che il bambino ha di se stesso attraverso il giudizio dei coetanei.
3. Fattore scolastico, come il bambino valuta se stesso in rapporto della scuola. Potrebbe essere pensalizzante se il bambino ha difficoltà nell’apprendimento in rapporto con gli altri alunni.
4. Fattore familiare, punto cruciale perché è attraverso la famiglia che il bambino inizia a vedere sè stesso e il mondo. Ed è qui che un genitore può agire per migliorare l’autostima nei bambini.

Per migliorare l’autostima nei bambini, il genitore può educarlo a un corretto stile di vita ma non può operare in modo diretto sui primi tre fattori elecanti, può agire però, su quello più importante, cioè sul fattore familiare. E’ ovvio che un bambino ben integrato nella famiglia, riuscirà a integrarsi meglio a scuola e con i compagni. Come migliorare l’autostima nei bambini? Educando il proprio figlio a credere in sè stesso, in primis dandogli un ruolo ben definito nella famiglia: il bambino dovrà essere coinvolto nelle decisioni familiari fin dall’età prescolare, in tal modo crescerà con lui un senso di responsabilità che maturando incrementerà la sua autostima.

Esempi pratici:
Se andate a fare la spesa, interpellate vostro figlio su cosa manca nelle credenza. Coinvolgetelo nelle scelte familiari chiedendogli cosa ne pensa di riverniciare la cucina. Il bambino non deve necessariamente avere potere decisionale ma semplicemente dovrà sentirsi coinvolto nella vita familiare, in tal modo si sentirà in diritto di essere coinvolto anche nella vita di gruppo nell’età scolare. In età scolare, per migliorare l’autostima nei bambini, si può lavorare in sinergia, ovvero facendosi coinvolgera dal bambino in quelli che sono gli argomenti scolastici, ma attenzione! Non invadete i suoi spazi!

La sera, abituate vostro figlio a prepararsi da solo lo zianetto, aiutatelo con la merenda e i compiti ma senza rimproverarlo. Evitate frasi di disprezzo, per esempio, quando spaglia evitate il classico “ma sei stupido? Si fa così! Devi fare meglio!“, bensì incoraggiate il bambino con formule tipo “niente male ma sicuramente puoi farlo meglio… vediamo insieme cosa si può migliorare“.

Migliorare l’autostima nei bambini significa assicurargli un passaporto stabile per debuttare nel mondo degli adulti. Può essere utile iscrivere il bambino a un corso di musica, calcio… o in qualsiasi attività che gli piace e dove rende bene. Questo è consigliabile soprattutto se il bambino ha problemi scolastici: con un’attività extra, compenserà il disagio scolastico acquistando più fiducia in sè.