come nuotare a dorso

Il dorso è uno degli stili di nuoto più amati, probabilmente perchè è il primo ad essere insegnato quando ci si approccia per la prima volta all’ acqua alta, infatti la persona ( sopratutto i bambini) avendo il viso rivolto verso l’ alto e non in acqua, si sentono più sicuri e possono respirare normalmente. In fatto che il dorso sia il primo stile che si insegna ai corsi di nuoto, potrebbe lasciar pensare che esso è anche il più semplice, ma in realtà, se questo è vero da un punto di vista della respirazione, in realtà non è per nulla semplice, soprattutto per quanto riguarda la coordinazione e l’ orientamento, dal momento che in questa posizione, la percezione visiva è assai limitata. Ma vediamo nel dettaglio come nuotare a dorso:

per nuotare a dorso dovrete stendervi in acqua sulla schiena con il corpo dritto e il mento rivolto verso l’ altro e le orecchie immerse in acqua, le gambe dovranno poi esser ben stese e così anche i piedi, i quali non dovranno esser tenuti a martello, quindi cominciate a nuotare affondando le gambe ben stese alternandole, senza far fuoriuscire i piedi dall’ acqua, dovrete eseguire 6 battute di gamba e poi la bracciata. Lasciate quindi entrare il braccio in acqua tenendolo ben steso vicino alla testa, roteando dovrà infatti, quasi sfiorare l’ orecchio, poi la mano dovrà entrare in acqua dal lato del mignolo, poi spingerete in acqua per circa 30 cm e poi comincerà la risalita e contestualmente la flessione del gomito. Infine abbiamo la fase di recupero, in cui il braccio sarà teso ma rilassato ed il polso esce dall’ acqua prima del resto del braccio per poi ruotare verso fuori. Per quanto riguarda la respirazione dovrete sincronizzarla con le bracciate, si tratta di inspirare in fase di recupero di un braccio ed espirare in fase di recupero dell’ altro braccio.