Come nutrirsi correttamente

Gli esseri umani, così come gli animali, per vivere hanno bisogno di introdurre regolarmente nel proprio organismo diverse sostanze. Il fabbisogno giornaliero dipende dall’età, dal peso del soggetto, dal sesso e soprattutto dall’attività fisica svolta perché proprio in ragione di questa, secondo il tipo e l’impegno profusi durante la giornata , vanno commisurati adeguati introiti energetici. Maggiore lavoro e maggiore dispendio energetico inducono però a riparare e ricostruire le strutture della macchina umana e perciò è necessario assumere sostanze diverse che nella dieta mediterranea sembrano concentrarsi in misura ottimale. Dunque vediamo assieme come nutrirsi correttamente:

in base al proprio stile di vita, la scienza della nutrizione è solita raccomandare non soltanto l’adeguatezza del volume complessivo delle sostanze introdotte nel nostro organismo, ma anche l’equilibrio delle diverse classi dei principi nutritivi e cioè, dei glucidi, dei lipidi e delle proteine. L’apporto di ciascuno di questi può essere può essere indicato in percentuali sulle kcal totali giornaliere, e cioè: glucidi 55/65 %, lipidi 20/30 %, proteine 10/20 %, con variabilità in relazione allo stile di vita condotto ed al tipo di attività sportiva praticata. L’uomo assume alimenti che vengono ossidati, cioè bruciati con l’assunzione di ossigeno, i quali comportano la trasformazione in calore, in lavoro meccanico e la sintesi delle sostanze proteiche. La quota più rilevante di trasformazione d’energia fornita dagli alimenti, circa il 75%, viene spesa in energia termica per il mantenimento dei processi di termoregolazione, mentre il 20-25% viene convertita in lavoro meccanico. Le oscillazioni si evidenziano in funzione della temperatura esterna poiché l’uomo, essendo un animale omeotermo, ha necessità di mantenere costante la sua temperatura al polo come all’equatore. Infine, la sintesi proteica è particolarmente importante nelle fasi di crescita ed è necessaria per rimpiazzare le cellule che muoiono.Dunque, proprio l’importanza delle proteine nel nostro organismo induce a calcolare il fabbisogno alimentare proprio su di esse, mentre la quota non coperta dovrà essere ripartita tra lipidi e glucidi in maniera coerente alle esigenze specifiche delle attività lavorative svolte.