come partorire senza dolore

L’ arrivo  di un bambino in una famiglia è sempre una gioia indescrivibile, ma a  questo sentimento bellissimo, per la futura mamma, può spesso associarsi un altro tipo  di  sentimento, piuttosto spiacevole, ovvero la paura del parto, che talvolta può sfociare in vera e propria tocofobia, che va a  compromettere gli aspetti positivi e la gioia del momento. Molte donne infatti, proprio per paura del  dolore fisico, optano per la  scelta del parto cesario elettivo, ovvero per scelta, senza alcuna necessità o problematica particolare, infatti il nostro paese ha un primato spiacevole in quanto a numero di parti cesarei. E’ vero  comunque che la donna deve essere sempre tutelata ed a lei va la  scelta elle decisioni che riguardano il proprio  corpo. In Italia comunque, rispetto al resto  del mondo, sono ancora poche  le  donne  e le  strutture che optano per l’  epidurale. Si tratta di anestetico  somministrato alla donna per alleviare i dolori del travaglio ed in particolare, non sentire quasi nulla in fase di espulsione vera  e propria. Cerchiamo allora di approfondire meglio e vediamo insieme come partorire senza dolore:

per effettuare l’ anestesia epidurale la donna viene fatta sedere e piegare in avanti o coricare su un fianco, si fa una piccola anestesia locale e poi nello spazio fra la terza e la quarta vertebra lombare si effettua l’ epidurale vera  e propria  e  si può effettuare quando la donna ha una dilatazione  di almeno 3 cm, ma la donna può anche  decidere di resistere ancora ed effettuarla più in avanti. Da quel momento il dolore sarà quasi nullo, ma prima di decidere è opportuno sapere che ci sono anche dei ” contro”.  Tra le possibili problematiche la prima è  che la donna avrà ridotta capacità di partecipare attivamente al parto, pertanto, se non riesce a riconoscere bene le contrazione  e  perde in efficacia muscolare, può poi essere necessaria la ventosa per partorire, inoltre i tempi  per partorire potrebbero allungarsi molto. C’ è da considerare anche  che in alcuni rari casi si potrebbe verificare depressione neonatale, sonnolenza o insufficienza respiratoria del bimbo.