come pastorizzare il latte

Il latte appena munto si definisce crudo e non può essere messo in commercio direttamente in quanto potrebbe contenere agenti contaminanti ed essere pertanto pericoloso per la salute, se bevuto, necessita pertanto di alcune accortezze. Il latte crudo potrebbe ad esempio essere bollito, ma perderebbe parte dei sui valori nutritivi, chi ha quindi la possibilità di procurarsi del latte crudo, potrebbe optare per la pastorizzazione. Vediamo allora come pastorizzare il latte:

 

la pastorizzazione è necessaria al fine di neutralizzare tutti i germi contenuti nel latte, senza per questo alterarne il sapore o le componenti nutritive del prodotto. Dovrete quindi portare il latte crudo, appena munto o acquistato presso un distributore, ad una temperatura di 72 gradi per 15 secondi, chiaramente per effettuare questa misurazione, necessiterete di un termometro da cucina. Procedete quindi in questa operazione versando il latte in questione all’ interno di un tegame, proporzionato al quantitativo di latte da pastorizzare ( il rapporto sarà di un litro di latte in una pentola da 3 litri di capienza) realizzato in acciaio inossidabile, dotato di un fondo spesso in modo tale che il latte non si bruci. Portate quindi la pentola sul fuoco ed accendete il fuoco lasciando la fiamma bassa. Dovrete avere la premura di mescolare il latte tutto il tempo, magari con un cucchiaio di metallo, quando poi il latte avrà raggiunto i 72-73 gradi potrete spegnere il fuoco ed aspettare che il latte si raffreddi, continuando a monitorare la temperatura, quando questa avrà raggiunto i 40 gradi, il vostro latte è pronto per esser imbottigliato e riposto in frigo. Se avete poco tempo a disposizione potrete anche accelerare i tempi di raffreddamento lasciando il latte a bagnomaria in acqua fredda, o lasciarlo qualche minuto all’ aria aperta, se vi sono delle temperature rigide. Il latte andrà conservato in frigo tra 0 e 4 gradi e dovrete consumarlo entro 4-5 giorni.