Come piegare la pochette

 La pochette o fazzoletto da taschino è un accessorio molto ricercato dall’uomo elegante e, come la cravatta, va indossato con stile e rigore, differenziandosi per i vari stili di piega

 

Indossare la pochette

Con il termine pochette si suole intendere un fazzoletto da taschino con funzione ornamentale, realizzato principalmente in raso o in seta, con diverse fantasie e colori, da poter indossare sia con abiti formali, utilizzando colori neutri come il nero o il bianco, sia in situazioni meno formali, scegliendo colori più accesi o fantasie diverse.

Ovviamente, in maniera analoga alla cravatta, ci sono diversi “nodi” o stili di piega da poter eseguire con la pochette, meno difficili di quanto si tende ad immaginare. Vediamone qualcuno.

Il primo metodo di piegatura è rappresentato dalla cosiddetta Corner up. Per eseguire questa piega, occorre stendere la pochette su una superficie piatta e appiattirlo bene con una mano. Poi si esegue una piegatura in modo che il fazzoletto diventi di forma triangolare, su se stesso lungo una diagonale. Ancora un’altra piegatura, di una parte verso la propria metà, e un’altra ancora, piegando anche il lato opposto. Otterrete due punte più o meno simmetriche, che potete scegliere di livellare tra loro o di portare così come preferite.

 

La piega Flat Pocket Square, invece, rappresenta una variante molto più sobria ed elegante, di solito utilizzata, con una pochette in seta bianca, per occasioni in cui si sfoggia uno smoking nero tradizionale ed una farfalla nera.

Come eseguirla? Si inizia come sempre, adagiando il fazzoletto su una superficie piatta per poi appiattirlo con la mano. La prima pietà è a metà su se stesso, per poi riappiattirlo. Poi ancora va eseguita una piega, portando parte bassa del fazzoletto verso l’alto, leggermente dietro la punta in modo che si possano ammirare entrambi gli strati del fazzoletto. La pochette, infine, va inserita nella tasca della giacca o del vestito e appiattita ancora un’ultima volta.