Come potare

Chi ha la fortuna di avere un giardino, un orto, un terreno o anche semplicemente delle piante in casa prima o poi dovrà potarle, sia perché potrebbero crescere troppo, sia perché potrebbero crescere male e quindi non esser più belle da vedere. Vediamo allora come potare:

per effettuare la potatura di allevamento, ovvero volendo dare alla vostra pianta la forma che maggiormente vi piace, procedendo per tagli graduali e piccoli per evitare di fare grossi sbagli. Potrete realizzare forme libere (  a vaso o a  piramide) o appoggiate ( a cordone e palmetta). Per quanto riguarda la forma libera a vaso ( particolarmente indicata per gli alberi di pesco, melo, ciliegio, pero, olivo e mandorlo) bisogna tagliare il fusto all’ altezza desiderata la prima volta, poi l’ anno successivo vi terrete circa 20 cm. più su, nella parte più interna, poi man mano darete la forma dalle ramificazioni delle gemme, in tutto ci vorranno circa 4 anni. La forma libera  a piramide si ottiene mantenendo dritto il fusto della pianta, tagliandolo a circa 50-60 cm. di altezza da terra, poi via via dovrà essere potato regolandone lo sviluppo lateralmente, evitando biforcazioni, tranne negli spazi vuoti, avendo comunque cura di spuntarle. La forma appoggiata a  cordone, utilizzata principalmente come recisioni delle aiuole e per i frutteti si ottiene piegando il fusto ad un sostegno orizzontale di almeno 150 cm. Se preferite la forma a palmetta, molto utilizzata per il pesco, dovrete allevare la pianta in modo che le branche siano inclinate a 45° rispetto al fusto della pianta. Procedete con la potatura sopra tre gemme, all’ altezza di circa un metro, poi quando la pianta nella parte laterale darà vita  ai germogli e la gemma centrale si svilupperà in altezza, potrete recidere gli altri germogli, poi dovrete legare le branche ai sostegni.