come potare il susino

Il susino è un albero molto amato in quanto esso produce deliziosi frutti, ovvero le prugne, o susine, come le chiamano alcuni. Questo albero prolifera in zone dalle temperature miti e mal tollera le gelate ed i ristagni d’ acqua, ha inoltre bisogno di ventilazione ed illuminazione ottimale e proprio per queste ragioni il susino viene coltivato in collina, piuttosto che in pianura. Chi ha la fortuna di potersi dedicare alla coltivazione di questo albero da frutta, deve anche prendersene cura sapientemente in tutte le fasi, in particolare vediamo insieme come potare il susino:

La potatura è un’ operazione fondamentale da eseguire al fine di facilitare lo sviluppo ottimale di questo albero, al fine di produrre il giusto quantitativo di frutta, per evitare che poi i rami vengano compromessi dall’ eccessivo peso dato da un eccessivo carico di frutti, inoltre una potatura ben eseguita conferisce all’ albero un aspetto ordinato ed evita l’ attecchimento di erbe infestanti e parassiti. Il periodo ideale per la potatura dei susini dipende dall’ anzianità dell’ albero, se si tratta di alberi molto giovani infatti, sarà opportuno potarli in primavera per evitare che vengano contaminati e per indirizzarlo alla crescita in una forma corretta. I susini più vecchi invece, potranno essere potati a metà estate. E’ buona norma cercare di orientare lo sviluppo del tronco ad angolo ( di 45°) , potandolo con cura, in modo tale che ogni parte dell’ albero, possa ricevere aria ed illuminazione a sufficienza. Il ramo portante dell’ albero, dovrà essere potato sempre con strumenti precedentemente sterilizzati, a due metri dal suolo, sopra il livello di un germoglio il primo anno, il secondo anno invece una ventina di cm sopra ad un germoglio, dal terzo anno invece taglierete una ventina di cm sopra ad un germoglio il fusto principale, ed i rami sottostanti a 25 cm. I rami che non hanno prodotto frutti invece, potranno esser direttamente eliminati. Infine tagliate e germogli e le foglie laterali e mantenete lo stelo centrale, non più alto di 3 metri da quello più alto.