Come potare la lavanda

La lavanda è una pianta che cresce spontaneamente nell’Italia meridionale e nei terreni secchi, è nota per le sue proprietà antisettiche, analgesiche, battericide, vasodilatatorie, antinevralgiche, sedative ed è, inoltre,  ampiamente utilizzata in cosmetica e profumeria.

Coltivare la lavanda non richiede particolari cure ma prestate attenzione a non lasciarla crescere troppo, permettendole di sviluppare  steli troppo lunghi e disordinati. E’ buona norma seguire degli accorgimenti per potare la lavanda a seconda dei suoi anni di vita.

 

Come potare la lavanda: consigli e suggerimenti

Nel primo anno di vita tagliate le piante giovani a una distanza di circa 2-3 cm dalla base, scegliendo come periodo per la potatura i mesi di  primavera inoltrata, mentre si sconsigliano vivamente i mesi più caldi dell’estate come ad esempio agosto. Potare la lavanda seguendo questo procedimento garantisce una crescita ordinata della pianta, senza contare che favorisce la fioritura  di rami nuovi.

Ricordate di  rimuovere i fiori più vecchi, tagliando gli arbusti con apposite cesoie; così facendo preparerete le piante ad affrontare al meglio l’inverno.

Dal secondo anno, potare la  lavanda con cura dal principio della primavera più a fondo, per tenere la pianta ordinata e compatta. Prestate attenzione a non tagliare gli arbusti vecchi senza foglie perché la pianta non ricrescerebbe.

Una volta potate, le piante avranno per qualche settimana un aspetto spoglio ma per fine settembre  rifioriranno, questo ciclo andrà  avanti per 8-9 anni, dopodiché sarà preferibile sostituirle. I fiori di lavanda, una volta potati si conservano bene e a  lungo; potete riporli in sacchetti di stoffa da utilizzare in cassetti e armadi come profuma-biancheria ma  anche preparare degli infusi da utilizzare come  acqua per l’ultimo risciacquo dei capelli dopo lo shampoo per averli sani, lucenti e profumati.