Come potare la mimosa

La mimosa è una pianta appartenente  alla famiglia delle Fabaceae, la quale produce dei fiori profumatissimi di colore giallo, simbolo della primavera e dagli anni ’50 è divenuta anche il simbolo della festa della donna, pertanto l’ 8 marzo si è soliti regalarla. La mimosa originariamente era ad esclusivo appannaggio australiano, poi man mano si è diffusa in tutto il mondo e particolarmente nelle zone calde. Se avete la fortuna di possedere una di queste piante, magari in giardino, vediamo insieme come potare la mimosa:

il periodo migliore per effettuare la potatura è subito dopo che sono spuntati i fiori, in questo modo eviterete di affaticare eccessivamente i rami per il peso dei fiori, inoltre per dare una giusta forma alla vostra pianta dovrete cominciare già quando è molto piccola, incidendo con un coltellino i rametti, oppure con strumenti specifici che potrete trovare nei negozio per il giardinaggio. Può capitare che desideriate recidere un ramo, perché troppo lungo o semplicemente perché invade il giardino dei vostri vicini, vi converrà fare una piccola incisione parziale per poi spezzare il ramo. La potatura completa come accennato andrebbe effettuata ogni anno, ma sicuramente ogni mese può essere opportuno eliminare dei rametti secchi e le erbacce che potrebbero venirsi a creare in modo tale da tenere la pianta ordinata e per lasciare spazio ai rami nuovi. Dopo aver effettuato la potatura che come avrete notato è estremamente semplice ma per evitare eventuali attacchi dei parassiti proprio in queste zone scoperte, soprattutto se sulla pianta batte costantemente il sole, è opportuno trattare la mimosa con degli antiparassitari, reperibili nei vivai, oppure nei negozi dedicati al giardinaggio. Per tutelare al meglio la pianta e conservarla  bene nel periodo autunnale cercate di favorirne la crescita, aiutando la pianta con una miscela di acqua e concime specifico per questo tipo di piante.