Come potare la vite

Se avete il pollice verde, o semplicemente amate darvi al fai da te senza ricorrere ad un giardiniere esperto allora è bene che impariate a potare le piante e in particolare la vite.
Questo perché rispetto ad altre piante, la vite ha bisogno di una potatura specifica in base agli obiettivi prefissati. Per obiettivi intendiamo la forma che vogliamo dare alla pianta, che deve essere in grado di resistere al clima avverso, e la garanzia di produrre una buona qualità di frutti.
In base al tipo di potatura che effettuiamo possiamo persino programmare il numero di grappoli che la vite dovrà produrre e anche l’anno di produzione.
Prima di vedere come potare la vite è necessario fare una distinzione tra capi a frutto e capi a legno. I primi sono i tralci che producono i frutti, mentre i secondi no e quindi vanno potati.
Per la potatura possiamo utilizzare due metodi: il Guyot e quello a cordone speronato.
Mediante il primo metodo è necessario eliminare tutti i tralci vecchi lasciando quello che ci sembra più rigoglioso. Tale tralcio va piegato e legato per poi esser accorciato lasciando solo 8-9 gemme dalle quali nascerà il grappolo. Oltre a questo tralcio è necessario lasciare uno sperone di 2-3 gemme che l’anno successivo diverrà il nuovo capo a frutto. Il metodo guyot è ideale per garantire una resistenza maggiore e un invecchiamento più lento, tuttavia richiede più cure.
Il metodo a cordone speronato invece è idoneo per chi vuole garantire una crescita orizzontale alla vite. Anche qui dobbiamo legare il tralcio più rigoglioso, e inoltre lasciare 4 o 5 speroni consecutivi ad una certa distanza tra loro. Fatto ciò è necessario lasciare per ogni sperone 3 gemme per garantire la sopravvivenza durante l’inverno.
Con questo metodo ci sarà bisogno di meno cure, ma il processo d’invecchiamento sarà senza dubbio più celere.