Come preparare i calamari per la cottura

I calamari, sono tra i molluschi più amati in cucina e sono davvero infinite e gustosissime le ricette che vengono preparate con questo cefalopode.  Possiamo comprarli freschi, al mercato del pesce, ma anche congelati, per preparare tanti deliziosi manicaretti. Se anche voi li adorate  ed intendete quindi destinarli alla cottura che  preferite, vediamo insieme come preparare i calamari per la cottura:


I calamari sono molto simili ai più economici totani ( non fatevi quindi fregare!) per prima cose guardate le pinne laterali, più lunghe e poste al centro del corpo nei calamari, più piccole e terminali nei totani; poi i tentacoli, decisamente più numerosi e lunghi nel totano e più arricciati nel calamaro. La maggior parte delle volte distinguerli non è irrilevante in quanto la carne del totano ha una consistenza più dura rispetto al calamaro e quindi si prestano in maniera differente alle diverse preparazioni.

Dopo aver selezionato il vostro pesce potrete procedere a pulirlo per poi destinarlo alla preparazione finale.

Prendete un calamaro e sciacquatelo sommariamente. Lasciate scorrere un filo di acqua corrente perché agevolerà le successive mosse.

Afferrate la zona dei tentacoli con una mano e la sacca con l’altra e tirate. Oltre ai tentacoli saranno venute via anche buona parte delle interiora e la sacca contenente l’inchiostro.

Prima di utilizzare i tentacoli ricordate di eliminare il cosiddetto “dente”, una piccola parte dura, spingendo con un dito la zona centrale dei tentacoli e una volta che questo è fuoriuscito tagliandolo con le forbici.

Riponete le teste, prendete la sacca e per prima cosa togliete la pelle: basterà fare una piccolissima incisione in un punto e a partire da lì tirarla tutta.

Con l’aiuto di un coltellino eliminate la cartilagine o spina dorsale (il gladio) dopodiché, infilando un dito, estraete il resto delle interiora e, se non è venuta via prima, anche la sacca dell’inchiostro.

Ora è possibile procedere con la cottura. Buon Appetito.