Come pulire il rame

Il rame è uno dei metalli più antichi, scoperto dall’uomo millenni fa e ancora oggi utilizzato per la produzione di oggettistica varia. La sua ampia utilizzazione si lega alle sue particolari caratteristiche; si tratta, infatti, di un metallo ad elevata conducibilità termica ed elettrica, molto resistente alla corrosione, estremamente duttile e malleabile.

Utilizzato in settori differenti, il rame è anche largamente impiegato per la produzione di pentole e stoviglie e questo perché riesce ad assicurare un’ottima cottura ai cibi senza alterarne minimamente il sapore, cosa che invece può capitare con altri materiali.

Il rame è, però, anche un metallo delicato che necessita di cura e di molta pulizia; in particolare se avete delle pentole in rame che utilizzate poco, dovete sempre tenerle pulite e questo per evitare la formazione di verderame, ovvero di quella patina verdastra che, oltre ad essere antiestetica, è anche molto tossica.

In ogni caso, a prescindere che si tratti di stoviglie o di oggetti di altro tipo, è necessario pulire il rame con attenzione, utilizzando prodotti specifici che non lo danneggino.

Ma come pulire il rame?

 

Come pulire il rame: i prodotti efficaci

Solitamente per pulire il rame si utilizza un composto di detersivo e di ammoniaca, generalmente sufficiente per eliminare ogni traccia di verderame. In alcuni casi, però, il semplice sapone mischiato con ammoniaca non potrebbe essere sufficiente a pulire e lucidare perfettamente il rame; in questi casi, quindi, si consiglia di mescolare del detersivo in polvere con acido ossalico, immergere nel composto una spugna e spazzolare energicamente il rame sino alla totale rimozione delle macchie.

Se i vostri oggetti in rame non sono molto sporchi, probabilmente sarà sufficiente una bagno in acqua e sapone tradizionale; il primo bagno deve essere fatto in acqua calda, lasciando poi gli oggetti in rame “a mollo” sino a quando l’acqua non si sarà raffreddata. Dopo il lavaggio è bene sciacquare nuovamente gli oggetti e asciugarli con molta cura.

Se i lavaggi non sono sufficienti a pulire il rame e a far risplendere i vostri oggetti, allora potete ricorrere a dei composti specifici per la pulizia del rame che potrete facilmente reperire; cercate di scegliere il prodotto più adatto e non abusatene mai se volete preservare la bellezza del vostro rame.

 

Come pulire il rame: i rimedi naturali

Se non volete utilizzare prodotti industriali, allora potete ricorrere ai rimedi naturali!

Dovete, infatti, sapere che esistono moltissime “ricette della nonna” per pulire il rame davvero efficaci, grazie alle quali riporterete i vostri oggetti in rame al loro antico splendore senza rovinarne la bellezza.

La ricetta probabilmente più nota per pulire il rame è quella che mescola aceto o succo di limone con sale e acqua; realizzato questo miscuglio si strofina l’oggetto con un semplice panno o con una spugna non abrasiva, per poi sciacquare con acqua tiepida e procedere ad un’accurata asciugatura con un panno morbido.

Molto efficace per pulire il rame è anche un composto realizzato con succo di limone, sale e detergente per i piatti; una volta realizzato il composto basta immergervi una spugnetta e strofinare delicatamente l’oggetto in rame sino a quando tutte le macchie saranno state eliminate.

Utile per pulire il rame e in particolare per eliminare le macchie di verderame , è anche un composto realizzato con detersivo per i piatti, ammoniaca o acido ossalico, mentre se dovete pulire delle parti incavate o degli intarsi allora potete utilizzare la cipolla cruda o limone o, ancora, uno spazzolino da denti che avrete precedentemente imbevuto in una miscela di sale e aceto.

Infine per pulire e lucidare il rame è anche possibile utilizzare una mistura di bianco di spagna e di olio di oliva o in alternativa una pastella che potete realizzare con farina, aceto bianco e sale.

Ogni volta che pulite un oggetto in rame, ricordate sempre di risciacquarlo con cura e di asciugarlo con altrettanta attenzione.