Come pulire la ceramica

La ceramica è una particolare materia inorganica, molto plasmabile allo stato naturale e indeformabile dopo la fase di cottura, il cui colore dipende dagli ossidi cromofori contenuti nelle argille. E’ di gran lunga, il materiale preferito tra quelli utilizzati per i rivestimenti di casa, oltre che per la realizzazione di manufatti decorativi. La sua pulitura non è per nulla difficile, ma per evitare che si danneggi con prodotti inadatti è necessario conoscere le sue caratteristiche principali. La differenza che vige ad esempio, tra le piastrelle a pasta porosa e quelle a pasta compatta, consiste nel fatto che le prime essendo “assorbenti” risultano più delicate e facili da macchiare, rispetto alle seconde.

L’occorrente che non deve mai mancare se vogliamo procedere alla pulitura della ceramica è:

Alcool denaturato

Bicarbonato di sodio

Acqua ossigenata

Ovatta e pennello

Cera liquida per pavimenti

Panno di tela e di feltro

Quando si decide di farsi installare un rivestimento all’interno del proprio appartamento, subito dopo la posa, è opportuno agire su di esso con un energico lavaggio, fondamentale per eliminare eventuali resti di collanti e stucchi: bagnare prima con acqua semplice tutte le piastrelle e poi intervenire con una miscela di acqua e acido muriatico, da risciacquare abbondantemente.

Maggiore impegno, servirà invece per far risplendere le fughe presenti tra le piastrelle, per le quali occorre l’ausilio di un elettrodomestico a vapore, da passare su ognuna prima di avanzare con il normale lavaggio. Un valido prodotto sgrassante lo si ottiene preparando un mix di acqua ossigenata, amido o fecola di patate, da strofinare con un semplice spazzolino da denti.

Infine, per quanto riguarda la pulitura di oggetti come stoviglie,tazze, barattoli e gingilli vari, è sufficiente intingere gli stessi in acqua tiepida e sapone neutro e sfregarli delicatamente, per poi risciacquarli di nuovo con dell’acqua tiepida.