Come pulire le piastrelle

Metodi della nonna, metodi ecologici, più o meno aggressivi, per il bagno o la cucina; scopriamo insieme come pulire le piastrelle e le fughe:

Cominciamo con qualche consiglio su come pulire un pavimento in piastrella, sostituendo il normale detersivo chimico con uno più naturale: riempite un secchio con dell’acqua bollente, aggiungete un bicchiere di aceto di vino bianco per ogni litro, un cucchiaio di bicarbonato e alcune gocce di essenza profumata non oleosa. L’eventuale odore di aceto andrà via appena si asciuga il pavimento. Questa soluzione, oltre ad essere eco-compatibile al 100%, è ottima per sgrassare, lucidare e disinfettare le vostre piastrelle.

Se invece abbiamo a che fare con uno sporco particolarmente ostinato, l’alcool e l’ammoniaca sono i prodotti migliori e qualora fosse necessario aiutatevi con una paglietta d’ottone. Dopo aver strofinato bene, negli angoli e sulle macchie più forti, procedete con la pulizia e asciugate usando un panno di daino.

Invece, se amate veder splendere le vostre piastrelle, dopo aver lavato, passate uno straccio di flanella imbevuto di alcool e potrete specchiarvici dentro.

Infine, per pulire le piastrelle a muro di bagno e cucina, un metodo facile è quello di riempire uno spruzzatore spray con acqua calda (70%) e aceto di vino bianco (30%), vaporizzare sull’intera superficie, far agire per circa 30 minuti e infine asciugare con un panno morbido. In caso di macchie di calcare particolarmente persistenti, usate l’aceto puro.

Ma il vero problema della pulizia delle piastrelle, in realtà, sono le fughe, leggermente assorbenti, trattengono molto facilmente lo sporco. Purtroppo, in questo caso, pazienza e olio di gomito risultano essere gli ingredienti principali, però vediamo cosa può aiutarci:

Preparate una crema con acqua tiepida, 1/4 di acqua ossigenata e un cucchiaio di bicarbonato, stendetela su tutte le fughe e lasciate agire una decina di minuti. La reazione chimica che si svilupperà, riporterà in superficie lo sporco profondo rivelando le belle fughe di una volta. Qualora fosse rimasta qualche macchia provate e strofinare con un vecchio spazzolino da denti intriso di bicarbonato.

Nel caso di fughe particolarmente sporche invece, ricorrere all’utilizzo di candeggina, lasciandola agire per una decina di minuti, sfregando successivamente con un vecchio spazzolino da denti (meglio ancora con setole dure) oppure, in alternativa usate dell’acido diluito in acqua al 50%. Ricordate però che sia la candeggina che l’acido vanno utilizzati in ambienti molto areati.