Come realizzare un video

Realizzare un video è ormai alla portata di chiunque, basta un tablet o uno smartphone. Per questi dispositivi sono state addirittura sviluppare delle applicazioni che consentono di effettuare riprese da inviare sul Internet in tempo reale, ottime per cogliere l’attimo, ma poco adatte per realizzare dei video professionali. Se volete proporvi come moviemaker, l’unica soluzione è lavorare con videocamera digitale e un buon programma per l’editing e il montaggio delle immagini.

  Ne esistono di gratuiti e tutti questi software consentono di effettuare modifiche basilari: tagli, aggiunta di effetti, conversione dei file.

Quando si inizia a lavorare con un programma di video editing, il filmato viene suddiviso in clip della durata di pochi secondi. Questi spezzoni potranno essere assemblati a proprio piacimento, dopo averli disposti sulla sequenza temporale, solitamente posizionata nella parte bassa dell’area di lavoro. Il risultato dei tagli e delle unioni tra le varie clip, si può tenere sotto controllo attraverso il riquadro di anteprima, che permette di individuare eventuali stonature o salti, che rovinano la qualità del video.

Le problematiche maggiori si potrebbero riscontrare con la gestione delle tracce audio, non più in sincrono con quelle video a causa dei tagli o del riordino delle sequenze. Per questo è sempre meglio intervenire separatamente sui due tipi di file. Se l’audio non è parlato, ma musicale, un espediente ad effetto è quello di individuare un inciso e ripeterlo ciclicamente, lasciando che sfumi lentamente verso la fine del video. Questa tecnica, oltre a coprire l’eventuale sfasamento tra le due tracce, tiene alta l’attenzione dello spettatore. Molto utili sono anche le dissolvenze tra le varie clip, ma meglio evitare di inserire troppi effetti; stelle e quadratini sulle immagini risultano alquanto demodé.