Come riconoscere un bambino autistico

L’ autismo è un disturbo neuro-psichiatrico, le cui cause sono ancora oggi poco note, che affligge una parte della popolazione con effetti negativi sul comportamento. Solitamente in età adulta è più facile diagnosticare questo disturbo, riconoscendone i segni, ovvero una scarsa o nulla interazione sociale, il livello della comunicazione è minimo e ripetitivo, ed a  questi sintomi talvolta possono affiancarsi particolari abilità, solitamente di tipo artistico o matematico. Intervenire il prima possibile è fondamentale per limitare i danni, ma non sempre possibile, in quanto soprattutto nei bambini, può essere difficile interpretare determinati segnali che conducano o facciano pensare a  questa sindromi. Ma vediamo insieme , cercando di capire, come riconoscere un bambino autistico:

 

i genitori solitamente si confrontano con gli altri genitori o se hanno altri figli è inevitabile notare i progressi dei piccoli o le lacune, anche semplicemente quando ci si reca  ad un parco giochi e si osserva il modo di relazionarsi dei bambini, quando sono sottoposti a  qualche stimolo, quando ricevono un regalo o quando è il loro compleanno e sono chiamati a  spegnere le candeline. Ebbene è importante prestare attenzione  a tutti gli eventuali comportamenti anomali, è inutile infatti far finta di nulla è pensare che il bambino è ancora troppo piccolino, quando palesemente vi sono delle differenze con i suoi coetanei, potrebbe infatti trattarsi di autismo, una sindrome sempre più frequente alla quale non c’è ancora una spiegazione e/o una cura. Particolare attenzione va prestata ad alcuni segnali che potrebbero far pensare ad un problema di questo tipo, rivolgendosi prima  al pediatra e poi nel caso, sottoporre il piccolo ad un controllo specialistico, se ad esempio il piccolo non risponde al suo nome, se ha dei comportamenti di tipo ripetitivo e non sa chiedere cosa desidera ma piange in maniera inconsulta e fa i capricci. Altro campanello di allarme sono i ritardi nel linguaggio, il non guardarvi negli occhi e non rispondere agli stimoli, quasi come fosse sordo, se non sorride e preferisce starsene per conto suo.