come scegliere l’asciugatrice

Se avete scelto di acquistare un’asciugatrice che vi agevoli con il bucato, non potete fare a meno di alcune linee guida essenziali per operare la vostra scelta. Prima di tutto pensate a cosa vi occorre. In particolare per quali capi avete l’esigenza dell’asciugatrice? Molti ad esempio non amano asciugarci camicie, pantaloni e maglie per paura che si rovinino, ma la trovano di fondamentale aiuto per asciugamani, lenzuola, accappatoi, coperte e capi meno delicati. A voi per cosa serve? Stabilire questo è utile per capire di quali programmi avrete necessità.
Detto ciò valutate quanto spazio avete a disposizione. Le asciugatrici occupano grossomodo lo stesso spazio di una lavatrice tanto che esistono modelli in coordinato che sono impilabili l’una sull’altra. Questa è sicuramente un’ottima soluzione per chi ha poco spazio in larghezza ma molto in altezza.
Dallo spazio a vostra disposizione logicamente dipenderà anche la capacità della vostra asciugatrice. Infine se di spazio non ne avete per niente potete optare per una lavasciuga ossia una lavatrice che serve anche come asciugatrice.
L’ultima cosa della quale dovrete occuparvi è il tipo di funzionamento dal quale dipendono anche i consumi. Le asciugatrici più diffuse sono quelle con motore a pompa di calore e quelle a condensazione. Quelle a pompa di calore utilizzano un compressore per riscaldare e non una resistenza elettrica garantendo così consumi più bassi e prestazioni migliori, ma non sono adatte ad ambienti molto umidi o poco areati. Mentre invece il condensatore che trasforma l’umidità dei panni in acqua liquida che riportano in un contenitore o nello scarico permettono l’installazione dell’asciugatrice in qualsiasi ambiente. Inoltre, l’acqua raccolta nel contenitore può essere utilizzata in altri elettrodomestici come ad esempio il ferro da stiro visto
che è decalcificata. Ad influire sui consumi sarà anche la classe energetica. In commercio esistono asciugatrici con differenti classi energetiche che vanno dalla G alla A+++ che è quella di massima efficienza. Logicamente maggiore sarà la classe energetica che sceglierete minori saranno i consumi ma il costo del prodotto di solito è significativamente più alto.