Come sfogare la rabbia

La rabbia è uno dei sentimenti primari dell’uomo e può essere scatenata da diversi fattori, anche i più banali. Al contrario di ciò che si pensa sfogare la rabbia può essere considerata una reazione positiva, utile ad evitare conseguenze psicosomatiche da rabbia repressa. La repressione, infatti, a lungo andare può portare delle vere e proprie patologie come malattie cardiache, sintomi fisici come l’orticaria, emicrania etc.

La rabbia repressa va dunque combattuta e per farlo è necessario imparare a sfogarla in maniera sana e non con sfuriate improvvise che possono solo far degenerare la situazione che ci causa stress.
Vediamo dunque i modi principali per sfogare la rabbia:

  • Piangere: questo metodo viene utilizzato automaticamente dai bambini, ma anche nei soggetti adulti sembra essere molto efficace. Piangere, infatti, aiuta a ridurre quello che viene definito l’ormone dello stress (adrenocorticotropo).
  • Urlare: urlare tutto di un fiato può rivelarsi davvero liberatorio, tuttavia è bene farlo con il viso affondato nel cuscino per evitare di attirare l’attenzione delle persone circostanti.
  • Musica: viene considerata un ottimo antistress questo perché ascoltare le proprie canzoni preferite placando le emozioni ed allontanando quelle negative.
  • Sport: impegnarsi in un’attività fisica, qualsiasi essa sia, è un ottimo modo per liberare la mente e allentare le tensioni. Certo scegliere discipline come kick boxing e simili può essere ancora più efficace.
  • Parlare e scrivere: uno dei principali metodi per placare la rabbia è quello di sfogarsi con un amico oppure su un diario, descrivendo ciò che ci fa star male.
  • Yoga e respirazione: se la nostra rabbia è costante, potrebbe essere una soluzione intraprendere un’attività come lo yoga, utile a stabilizzare il respiro e a rilassarsi. Anche effettuare degli esercizi di respirazione in casa può essere utile allo scopo.