Come si compila una lettera

Che si scriva con carta e penna, nella sua versione elettronica o utilizzando un linguaggio più o meno formale, una lettera va compilata seguendo una struttura ben precisa, che si è andata delineando nel corso dei secoli e la rende ancora il mezzo di comunicazione più utilizzato, malgrado l’avvento dei sistemi di messaggistica istantanei.

Scopriamo insieme, allora, quali sono gli elementi che non possono mancare quando si scrive una lettera.

Innanzitutto, luogo e data della compilazione che vanno separati da un virgola e inseriti in alto a destra del foglio. Le indicazioni del luogo possono limitarsi alla città del mittente nelle lettere informali, viceversa, per comunicazioni commerciali l’indirizzo va scritto per esteso.

Anche le formule di apertura possono avere diverse versioni a seconda del destinatario e quindi del relativo tono della comunicazione. Caro/a per i nostri conoscenti, oppure, un formale Gent.le per chi non si conosce personalmente.

Tutte le lettere non possono però mancare di un’introduzione, che in ambito amministrativo o professionale viene esplicitamente indicata con la dicitura Oggetto o Riferimento distanziata dal resto del testo. Altrimenti può essere inglobata nel corpo della lettera pur mantenendo il suo scopo principale, ovvero, spiegare i motivi per cui si sta scrivendo.

Al termine della lettera vanno inseriti i saluti “Cordiali” o “Carissimi”, sempre secondo la logica seguita fin qui, e in fine la firma del mittente.

Quando ancora si scriveva su carta, poteva nascere l’esigenza di aggiungere ulteriori dettagli alla lettera dopo che questa era già stata firmata, ma a quel punto era impossibile ricompilarla a meno di non trascriverla su un nuovo foglio. Ecco, allora, che si ricorreva al Post Scriptum, in forma abbreviata P.S., inserito in basso a sinistra ad indicare appunto pensieri o informazione sopraggiunte solo in un secondo momento. Con la scrittura elettronica il P.S. ha perso un po’ la sua ragion d’essere e viene utilizzato solo per fare riferimento, in poche righe, a temi non necessariamente inerenti con quelli inseriti nel corpo della lettera.