Come si cucina il coniglio

Il coniglio anche se ormai è considerato un animale da compagnia e sono in pochi ormai quelli disposti a mangiarne, in alcune zone del mondo, tra le quali alcune italiane, il coniglio è un piatto tipico che si prepara di generazione in generazione, pertanto è difficile rinunciarvi. Inoltre la carne di coniglio è particolarmente indicata per le persone che sono a dieta e per i bambini in quanto si tratta di carne bianca, molto magra, ha infatti pochissime calorie, è inoltre ricca di vitamine ed omega 3. Vediamo nel dettaglio allora come si cucina il coniglio:

 

il coniglio che normalmente troviamo in macelleria è stato abbattuto tra il secondo ed il sesto mese di vita ed è venduto generalmente già tagliato a seconda della ricetta che dovrete preparare. In genere se non siete abituati a mangiare coniglio potreste essere infastiditi dal sapore intenso di selvaggina, pertanto se lo ritenete opportuno, potreste preparare prima una marinata, tenere il coniglio immerso in olio ed aceto ( o vini, o succo di limone, olio e spezie) infatti, aiuterà ad attenuarne il sapore deciso. Dopo aver lasciato il coniglio a marinare per un paio di ore, toglietelo dalla marinata, tamponatelo al meglio e decidete pure la ricetta che intendete preparare. In genere viene cotto al vapore con le spezie, per non rovinarne le carni così delicate, soprattutto se dovranno mangiarlo i bambini, altrimenti potreste puntare su qualche ricetta classica, come il coniglio alla cacciatora che consiste nel riscaldare una padella con dell’ olio e del soffritto (cipolla, sedano e carota tagliati finemente) poi all’ interno unirete i pezzi di coniglio i li lascerete rosolare, quindi sfumate con il vino bianco ed aggiungete anche i pomodorini, regolate di sale e lasciate cucinare. Infine aggiungete le spezie fresche.