come si cucina il farro perlato

Il farro perlato altro non è che il farro decorticato, privato della pellicola che lo riveste, pertanto ha un sapore meno deciso, rispetto al farro grezzo e permette una cottura molto più veloce. Si tratta in ogni caso di una tipologia appartenente alla specie botanica delle Poaceae, molto simile al frumento. Il farro perlato a differenza del frumento però ha un elevatissimo contenuto di proteine e fibre, è perfetto quindi per coloro i quali devono seguire un regime alimentare ipocalorico, hanno necessità di riattivare il transito intestinale o se si tratta di sportivi. Il farro inoltre contiene pochissime calorie ( circa 330 ogni 100 g di prodotto) ed assorbendo tantissima acqua, hanno il vantaggio di apportare un grosso senso di sazietà, permettendoci così di ridurre le porzioni o comunque di evitare fuori pasto, allungando in questo modo i tempi tra un pasto e l’ altro. Se anche voi allora siete incuriositi e desiderate farne scorpacciate, vediamo insieme come cucinare il farro perlato:

in cucina il farro perlato ha tantissimi utilizza e ben si adatta ad ogni stagione climatica infatti, se lo prepariamo d’ estate, possiamo cucinarlo all’ insalata, abbinato ad ingredienti freschi e ricchi di vitamine come ad esempio delle verdure grigliate, insalate a foglia verde, spinaci ecc.. in inverno invece, per riscaldarci e fare un bel carico calorico, potremmo abbinarlo ai legumi, alla pasta e/o al riso, o ancora possiamo accostarlo ai funghi, per preparare una calda zuppa da servire con dei crostini croccanti. Tra le altre cose il farro è ricco di magnesio, vitamina B, tiamina, niacina e riboflavina, particolarmente indicato quindi è il consumo di questa specie botanica, per le donne durante il ciclo, per reintegrare sostanze particolarmente favorevoli per l’ organismo.