come si cucina il riso integrale

Il riso integrale a differenza di quello brillato ( quello bianco che siamo soliti adoperare) viene venduto grezzo e sfuso e non sottovuoto, in quanto non rischia di ossidarsi dal momento che la sua caratteristica principale, che lo differenzia dal riso tradizionale, è quella di non esser stato privato della lalla, ovvero la pellicina che lo riveste e della parte esterna del chicco, questa caratteristica fa si che il riso integrale sia più scuro ma anche non raffinato e più nutriente. In particolare il riso integrale è un riso ricco di fibre e vitamine, inoltre aiuta a riequilibrare le funzioni intestinali e a dimagrire, esso infatti è poco calorico, rispetto al riso tradizionale o alla pasta, ed inoltre rilascia i suoi nutrienti lentamente, regalando un buon senso di sazietà. Vediamo allora come si cucina il riso integrale:

potete preparare il riso bollendolo, tenete però presente che i tempi di cottura del riso integrale saranno più lunghi rispetto a quelli del riso tradizionale. Procedete prendendo una pentola capiente e riempitela con dell’ acqua abbondante e portatela sul fuoco, poi quando questa bollirà, salatela e versatevi il riso (che avrete precedentemente lavato e lasciato in ammollo in acqua per un’ oretta) considerando che ogni bicchiere di riso, una volta cotto triplicherà il suo volume. Se dovete preparare un risotto invece vi converrà tostarlo prima in una padella con un goccio di olio bollente, in questo caso, al posto dell’ acqua potreste utilizzare del brodo bollente. Questo riso solitamente impiega per la cottura tra i 40 ed i 50 minuti. In alternativa potreste cucinare il riso integrale al forno, versandolo in una pirofila dopo averlo lavato con cura con acqua fredda, poi fate bollire dell’ acqua e versatela sul riso, quindi chiudete con un coperchio ed infornate la pirofila per circa un’ ora.