come si cucina l aragosta

L’Aragosta è il crostaceo per eccellenza, quello più pregiato, il suo costo infatti può essere anche molto elevato, in quanto le sue carni sono delicatissime, pur avendo al tempo stesso un sapore deciso ed inconfondibile. All’ ottimo sapore dell’ aragosta ed alle proprietà nutritive, si affianca spesso anche il valore simbolico del crostaceo, associato al concetto di lusso, pertanto l’ ideale è consumarla in occasione di festività, ricorrenze particolari e/o cenette intime. Questo crostaceo racchiude la sua tenera carne in una corazza molto dura di colore rosso-arancione, vediamo nel dettaglio come si cucina l’ aragosta:

questo crostaceo così prezioso va cucinato il meno possibile e condito in maniera delicata, tale da non coprirne il sapore. Solitamente viene condita, dopo la bollitura con della maionese, del limone o aceto, in occasioni importanti potreste prepararla con del caviale, del tartufo o servirla con della gelatina o ancora potreste condirla all’ americana, ovvero con del burro fuso dopo averla grigliata. E’ possibile acquistare l’ aragosta già congelata oppure viva per esser sicuri della sua freschezza, ma quando la si acquista viva c’è la pessima abitudine di gettare il povero crostaceo vivo in acqua bollente, in realtà se congeliamo prima l’ aragosta, la morte non sarà così cruenta e dopo potremo procedere a cucinarla. Dopo averla spazzolata con cura dovremo eliminare il budello e tuffarla in acqua bollente, poi si spegne la fiamma e si lascia raffreddare l’ aragosta all’ interno dell’ acqua, poi la si recupera e si divide in due aprendo la corazza, poi si condisce e si serve. In alternativa la polpa dell’ aragosta può essere utilizzata per insaporire un delizioso sughetto al pomodoro con il quale insaporire poi della pasta. Se invece desiderate preparare un piatto più sfizioso potreste preparare delle frittelle d’ aragosta, mescolandone la polpa ripassata in padella e poi frullata con le uova, poi passatela in una pastella ottenuta con farina, burro, uova e pangrattato e poi friggetele in olio caldo.