Come si cucina la paella

La paella è il piatto spagnolo per antonomasia, tanto da essere diventato un simbolo della Spagna, insieme alle corride e alla movida.
Il piatto prende il nome dalla pentola nella quale viene tradizionalmente cotto, ossia la “paellera” : una casseruola bassa e molto ampia, con i manici.
La preparazione classica della paella viene fatta all’aperto, sulla brace, ma è buonissima anche se preparata a casa.
Le ricette sono numerose, ogni zona della spagna ne ha una, che deriva dalle usanze culinarie di quella zona: per esempio è molto nota la valenciana, con il coniglio e dei particolari fagioli bianchi.
E’ molto frequente anche la versione “solo pesce”, specie nelle zone più vicine al mare, ma, una delle più amate qui in Italia, è quella carne e pesce, estremamente ricca, gustosa e colorata.
L’unico inconveniente è che è un piatto che richiede molta attenzione e pazienza.. ma alla fine, si viene ripagati al 100% della fatica!

Ecco la ricetta della paella mista:

1 kg di Riso
½ pollo
½ coniglio
½ kg di gamberi
1 kg di cozze
1 kg di vongole
½ kg di seppie o calamari
½ kg di piselli
1 peperone rosso
1 peperone verde
2 pomodori maturi
1 bicchiere di vino bianco
1 cipolla
Brodo
Zafferano q.b.
Olio extra vergine d’oliva
Sale e pepe

Per prima cosa, si preparano tutti gli ingredienti.
Si lava,  si asciuga e si taglia a tocchetti la carne di pollo e coniglio, e la si ricopre di sale e pepe.
Quindi si passa a pulire i calamari o le seppie e a sgusciare i gamberi, togliendogli la testa.
Si fanno poi  aprire le cozze e le vongole, immergendole nell’acqua, in una casseruola; in seguito, si potrà utilizzare il loro brodo per il riso, dopo averlo opportunamente filtrato.
Si mettono dunque i peperoni in forno per farli seccare e poterli successivamente spellare più facilmente; si sbucciano i piselli, si tagliano i pomodori a piccoli pezzi, e si trita finemente la cipolla.
A questo si mette una padella antiaderente, con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, sul fuoco e si fa rosolare la carne. Quando le carne si è rosolata, si toglie la carne dal fuoco e nello stesso olio si fanno appassire la cipolla e i peperoni, tagliati a listarelle. Dopo una decina di minuti, si aggiungono le seppie o i calamari e i piselli, ed i pomodori tagliati a pezzetti,  si fa far sfumare il tutto con il bicchiere di vino bianco.
Appena questi ingredienti sono quasi cotti, si aggiungono i gamberi, le cozze e le vongole,  si aggiunge anche la carne precedentemente cotta. Da ultimo, si mettono il riso e lo zafferano, e, a questo punto, bisogna iniziare ad usare il brodo dell’acqua delle vongole e delle cozze, per evitare che il riso si attacchi; aggiustare il tutto di sale, se necessario. Quando il riso è cotto, ossia dopo circa 15 minuti, si spegne il fuoco e si guarnisce con il prezzemolo.  Il piatto è pronto.