come si cucinano le cicerchie

Le cicerchie sono semi di una pianta della famiglia delle Fabaceae, una leguminosa tipica del Medio Oriente. La cicerchia è bianca e di forma tondeggiante ed è racchiusa in baccelli dalla buccia spessa, non sono particolarmente conosciuti nonostante il loro sapore sia un misto tra i più noti piselli e le fave. Questo legume è molto proteico e calorico, poco utilizzato per il suo contenuto di latirina, una tossina nociva per la salute. Come tutte le cose si sa, l’ importante è non eccedere, quindi se vi piacciono le cicerchie, consumatele con moderazione. Se anche voi allora volete mangiare questo insolito legume, vediamo insieme come si cucinano le cicerchie:

poiché in commercio è possibile trovare esclusivamente le cicerchie essiccate, prima di cucinarle, esse dovranno essere prima lasciate in ammollo per un giorno intero, poi potrete riempiere una pentola con dell’ acqua, portarla sul fuoco ed aspettare che arrivi ad ebollizione, quindi aggiustate di sale e lasciatevi lessare le cicerchie pere un tempo che vada dalle 2 alle 5 ore, in base al grado di durezza del legume ed ai vostri gusti personali, quando saranno cotte, è preferibile setacciarle prima della destinazione alla ricetta che avevate prestabilito. Se vi fa piacere potreste anche utilizzare il frullatore ad immersione per ridurre in crema questo legume, che poi potrete servire come contorno, magari dopo averlo insaporito con un filo di olio a crudo. Questa sorta di purè è perfetta per accompagnare ad esempio delle salsicce fritte o un gustoso arrosto. Ma le cicerchie ben si prestano anche alla preparazione di zuppe, passati e minestre, potreste ad esempio unirle ad altri legumi e mangiarle calde, oppure in estate potreste mangiarle fredde all’ insalata, o ancora mescolata con la pasta e/o con i cereali per realizzare un ottimo e nutriente piatto unico.