come si curano le fistole

Le fistole sono dei condotti tubulari che collegano un focolaio infiammatorio o infezione purulenta, un ascesso, presente su un organo con un altro organo limitrofo o la pelle. I sintomi variano a seconda degli organi che toccano ma sono sempre molto fastidiose, dolorose e in alcuni casi anche molto pericolose. Le più diffuse sono le fistole anorettali, retto vaginali, delle vie respiratorie come la fistola broncoesofagea, dell’apparato digerente come quelle che si creano tra il colon traverso e il digiuno superiore, infine le fistole dentali. A seconda che gli organi colpiti siano o meno in contatto con l’esterno possono provocare anche cattivo odore. Per diagnosticare la fistola il paziente viene di solito sottoposto ad un esame, la fistolografia, che altro non è che una radiografia con mezzo di contrasto che permette di accertare la profondità, la direzione, la lunghezza e la posizione precisa della fistola. Dopo aver eseguito tutti gli accertamenti, il paziente viene solitamente sottoposto ad un intervento chirurgico, la Fistolectomia, oltre che ad una terapia antibiotica profilattica. Solo la terapia infatti non sarebbe in grado di risolvere il problema e spesso purtroppo anche l’intervento risulta essere insufficiente. Oltre alla fistola infatti va eliminata la causa da cui è partita e per farlo è necessaria una pulizia approfondita di tutta la parte infetta. Qualora rimanesse però qualche cellula è probabile al 50% che non solo l’ascesso ma anche la fistola si riformino costringendo il paziente a doversi sottoporre nuovamente ad un intervento chirurgico. Per la stessa ragione non è da sottovalutare l’importanza della terapia antibiotica profilattica che verrà assegnata al paziente dopo aver subito l’intervento, oltre che le accortezze e i consigli del medico da seguire durante il periodo di degenza post operatoria. Il periodo di convalescenza varia in relazione alla localizzazione della fistola, la gravità del danno e all’estensione della ferita chirurgica ma in ogni caso  richiede riposo assoluto.