Come si fa la confettura

La confettura, da non confondersi  con la marmellata che è preparata con zucchero ed agrumi (al 20%), è preparata con  zucchero e polpa di tutti gli altri tipi di frutta ( al 35% ). Se un tempo, la confettura si preparava in casa, con l’avvento delle preparazioni industriali l’arte di fare la marmellata e le  confettture si è progressivamente persa, sebbene vi siano ancora  oggi molte persone che preferiscono preparare la marmellata in casa. Se però volete riscoprire questa tecnica che vi darà parecchie soddisfazioni,  vediamo insieme come si fa la confettura:

scegliete la frutta che preferite o un mix di frutta e privatela  di bucce  ed eventuali  noccioli, procedete a spezzettare la polpa. La  frutta contiene naturalmente pectina, un addensante naturale, i frutti particolarmente ricchi di pectina sono ad esempio le mele e le pere  quindi se state preparando una confettura con questi frutti non avrete necessità di aggiungere pectina cosa, invece, che dovrete fare nel caso in cui utilizziate della frutta povera di pectina. Nel caso in cui state utilizzando per la preparazione della vostra marmellata della frutta poco acida, potete lasciarla “riposare” in un composto di acqua e succo di limone e questo per evitare che in fase di cottura lo zucchero possa cristallizzarsi.

Dopo aver tagliato la frutta prendete due pentole dal bordo alto e riempitele d’acqua mettendole poi a bollire sul fornello; una pentola vi servirà per la sterilizzazione dei vasetti nei quali conserverete la confettura, mentre l’altra la utilizzerete per “cucinare” la confettura.

Per quanto concerne la sterilizzazione dei vasetti, ricordiamo che si tratta di un’operazione molto importante per conservare al meglio la marmellata ed evitare la formazione di muffe; per bollire al meglio i vasetti potete avvolgerli  in panni di lino e lasciarli “cuocere” per almeno 10 minuti.

Mentre i vasetti si sterilizzano, nell’altra pentola versate la frutta e aggiungete quando l’acqua giunge ad ebollizione, lo zucchero poco alla volta. La quantità di zucchero da aggiungere dipende in larga parte dal grado di acidità della frutta che state utilizzando per la preparazione e, ovviamente, anche dal vostro gusto personale.

Mentre versate lo zucchero, ricordatevi di mescolare sempre e di aggiungere la pectina se state utilizzando dei frutti poveri di questo addensante naturale.

Appena la frutta avrà raggiunto la consistenza che desiderate, potete spegnere la fiamma e mettere la marmellata calda direttamente nei vasetti sterilizzati. Generalmente i frutti più ricchi di acqua, come le pere o le pesche richiedono più tempo per addensare, a differenza di frutti più “asciutti” come i frutti di bosco che, invece, addensano molto più velocemente.

Una volta che avrete riempito tutti i vasetti, dovrete sottoporli a una nuova sterilizzazione; a questo punto la vostra marmellata è pronta!

Per quanto riguarda la conservazione, ricordate che la marmellata può essere conservata al massimo per 12 mesi e che una volta aperto il barattolo è bene consumare la marmellata in 10 giorni.