Come si gioca a Machiavelli

Ispirato al “grande macchinatore”, il gioco del Machiavelli prevede che oltre a creare delle combinazioni con le carte che si hanno in dotazione, si possa operare anche sulle combinazioni giocate degli avversari, per chiudere il gioco per primi e nel minor tempo possibile.

Derivato dal Ramino, il Machiavelli si gioca con le carte del mazzo francese. Ad ogni giocatore ne vengono distribuite 13, o 8 se partecipano più di 5 giocatori. Al centro del tavolo si ripone il restante del tallone, da cui ognuno a turno dovrà pescare per formare delle combinazioni valide da calare. Bisogna riuscire a combinare Tris o scale di uno stesso seme, sempre partendo da un minimo di tre carte.

Per effettuare la propria giocata non è necessario aver raggiunto un punteggio minimo, si può iniziare subito ad operare, anche aggiungendo carte alle combinazione già scoperte dagli altri giocatori, purché valide. Si può, ad esempio, appoggiare la quarta figura mancante ad un Tris, oppure, la carta che prosegue una scala.

Al termine del proprio turno, se si è riusciti a calare almeno una combinazione minima di tre carte, non sarà necessario pescare dal mazzo, o dover scartare alcuna carta. Viceversa, se ci si accorge di aver commesso qualche errore di calcolo, si è costretti a prelevare ben tre carte, vedendo così ridotte le possibilità di chiudere il gioco battendo gli altri sul tempo.

Vince, infatti, chi si libera per primo di tutte le proprie carte, facendo pagare agli avversari una quota proporzionale alla somma delle carte ancora in loro possesso.

Questo non ne fa comunque un vero e proprio gioco d’azzardo. Anzi, il Machiavelli è più considerato un gioco da tavola, per la dinamica e la semplicità delle regole, sebbene le carte in uso siano le stesse associate a giochi di ben altro livello, sia intellettuale che economico.