Come si gioca a tombola

La Tombola, a differenza del Bingo, è legata alla tradizione italiana, in particolare alla tradizione della smorfia napoletana, e per questo assume una valenza molto più scaramantica che pecuniaria. Non di meno la vittoria può essere ambita, proprio perché si lega al destino, più o meno fortunato, dei giocatori al tavolo.

Vediamo allora come si gioca una tipica Tombola all’italiana. Estrattore dei numeri viene designato il più autorevole fra i partecipanti; il gioco, svolgendosi per lo più in famiglia, prevede che sia un nonno o uno zio più anziano, che non può imbrogliare sulle estrazioni. A lui viene assegnato il tabellone che riporta i numeri, da 1 a 90, e l’anfora o il sacchetto contenete i contrassegni ugualmente numerati.

 Il resto dei giocatori possono acquistare una o più cartelle, scelte (sempre secondo scaramanzia) dalle sei serie disponibili. Ogni cartella riporta una totale di 15 numeri disposti su tre righe, ordinate per decine crescenti. I numeri sono tutti differenti.

Accumulato, così, il montepremi – di solito una cifra di poche decine di euro, poiché le cartelle si pagano nell’ordine dei centesimi – l’estrattore può iniziare a pescare i numeri per comunicarli a gran voce ai giocatori. Se il numero estratto è presente sulla propria cartella, bisogna contrassegnare la casella corrispondente.

Si vincere quando vengono chiamati due o più numeri presenti su una stessa fila della propria cartella. Si può, quindi, fare ambo con 2 numeri, terno con 3, quaterna con 4 numeri e cinquina con 5. Se si riesce a coprire tutta la cartella, allora, si ottiene il premio più ambito, la tombola.

Il piatto accumulato va così suddiviso, secondo quote differenti, tra i vari vincitori. Tenendo presente che più cartelle si hanno, più aumentano le possibilità di vittoria, e che chi detiene il cartellone è obbligato a versare una cifra pari al costo di 6 cartelle, per i vincitori, specie se bambini, una serata a giocare a tombola può rivelarsi anche piuttosto proficua.