Come si nuota

Il nuoto è uno sport antichissimo che può essere agonistico, ricreativo ed avere valore etico sociale, tra i più completi, perché richiede la partecipazione sincronizzata di numerosi muscoli, coordinati con gli atti respiratori. Molti sono i neo-genitori che decidono di iscrivere i propri figli ad un corso di nuoto, già dai primi mesi di vita, poiché, l’ambiente acquatico fa rivivere al bebè la stessa sensazione di quando era immerso nel liquido amniotico presente nel pancione della mamma durante la gravidanza.

Ma vediamo insieme come iniziare:
Innanzitutto, prima di imparare a nuotare è fondamentale lasciarsi alle spalle qualsiasi tipo di paura che riguardi il timore di poter affogare, un evento nefasto che potrebbe facilmente verificarsi se non si seguono pochi ed importanti consigli. Quando si è alle prime armi è consigliabile non immergersi mai in acqua da soli, ma nuotare in presenza di almeno una persona che sia un esperto nuotatore, evitare di avventurarsi in acque fredde e agitate e soprattutto troppo profonde, in modo che se qualcosa dovesse andare storto si possa restare agevolmente in piedi. Abituarsi a galleggiare rappresenta il primo passo, nonché, le fondamenta per poter imparare a nuotare: basta appoggiarsi al bordo di una piscina o di un molo e concedere all’ acqua di sollevare dolcemente il nostro corpo in superficie. Sperimentata la tecnica del galleggiamento il resto sarà tutto in ascesa. Sempre armandosi di estrema calma e serenità, cercare di compiere dei brevi movimenti circolari con le braccia, muovendo ed alternando anche le gambe, dopodiché, acquisita padronanza di questi movimenti si potrà cercare di sperimentare la posizione di nuoto ‘a cagnolino’, semplicemente stendendo il corpo lungo il pelo dell’acqua, intervallando sempre le gambe. Infine dopo aver superato i primi step più importanti, non ci resterà altro che provare a cimentarci negli stili più complessi come il dorso, il delfino, la farfalla e la rana.