Come si ricicla la carta

Ecco un piccolo vademecum per capire come comportarsi con il riciclo della carta.
Occorre anzitutto imparare cosa si intende per  “carta”; sono cartacei, genericamente, tutti i contenitori per prodotti alimentari (come le scatole dei cereali per la colazione), o quelli usati per gli imballaggi (come gli scatoloni), i depliant pubblicitari, i fogli, i sacchetti alimentari, le scatole dei saponi o del dentifricio, le scatole di scarpe, le istruzioni dei medicinali, e, in alcuni casi, anche il tetrapak.
Cosa, invece, non può essere riciclato, anche se fa parte della categoria “carta”?
-I sacchetti per alimenti unti o contenenti residui di cibo.
-I fazzoletti di carta, che non sempre sono fatti di materiale riciclabile.
-Gli scontrini, a causa delle sostanze chimiche da cui sono composti.
-Carta carbone e carta termica per fax.
-Lo scottex o carta assorbente, che devono essere gettati nell’umido.
Dopo aver separato, dunque, la carta da tutto il resto, si può passare a un semplice, ma laborioso, riciclo fai da te.
Prima di passare alla fase uno, è necessario ispezionare la carta, alla ricerca di parti metalliche, di nastro adesivo, di piccole parti in plastica..
Dopo aver fatto ciò, si raccoglie tutta la carta e la si divide in tanti piccoli pezzettini, magari con l’aiuto di un trincia-documenti: in commercio se ne possono trovare modelli molto economici. I pezzetti di carta vanno quindi lasciati a macerare in una bacinella di acqua per 24 ore.
La fase due consiste nel frullare la carta, dopo averla scolata e aver aggiunto dell’acqua pulita, aiutandosi con un frullatore.
Nella fase tre, si sistema il composto in una vaschetta contenente pochi centimetri d’acqua; per recuperarla; tramite il successivo utilizzo di un setaccio o di un telaio, si dovrà colare l’acqua dall’impasto.
Alla fase cinque, si dovrà procedere alla pressatura, tramite due tavole; su una delle due si dovrà sistemare un panno di feltro o uno straccio, con il quale coprire la carta, non appena tirata fuori, e si dovrà poi poggiare l’altra tavoletta a schiacciarla, facendo pressione con le braccia o con un oggetto pesante.
Nella fase sei, si separeranno le tavolette, e, finalmente, si otterrà un foglio di carta riciclato, verificandone la consistenza una volta asciutto.