Come smaltire l’acido lattico

Ad un 90% circa di persone che a furia di rimandare l’iscrizione in palestra, hanno dimenticato anche il momento in cui si sono poste questo obiettivo, si contrappone quel 10% che “questa volta, sì proprio questa volta ho deciso!”. Questo articolo è dedicato proprio a chi finalmente ha deciso di risvegliare i propri muscoli dal torpore e dopo il primo giorno di ginnastica, dopo anni di immobilismo muscolare, si ritrova  sopraffatto dai dolori del famigerato acido lattico.
Per evitare che il trauma da acido lattico ci riporti sul divano vediamo quali strategie adottare prima e dopo l’allenamento per recuperare più in fretta.
Prima di un allenamento la cosa più semplice e immediata da fare è un riscaldamento di cinque, massimo dieci, minuti, a ritmo blando per preparare la muscolatura allo sforzo. Anche un po’ di stretching dinamico possono aiutare a ritardare l’insorgenza dell’acido lattico nei muscoli anche con allenamenti aerobici duri. Un altro consiglio è quello di mangiare le cose giuste nelle ore prima dell’allenamento. Carboidrati e proteine non possono mancare. Dopo un allenamento per smaltire l’acido lattico nelle gambe è importante lo stretching statico utile ad allungare tutta la muscolatura interessata dallo sport che si pratica. Anche immergere le gambe in una vasca di acqua molto fredda o ghiacciata aiuta a velocizzare lo smaltimento dell’acido lattico. Chi non sopporta il freddo può optare anche per una sauna o un bel bagno caldo, sembra in contraddizione con la crioterapia ma non lo è. Per i più fortunati si consiglia anche un massaggio defaticante ma dubito che sino in molti a potersi recare dal massaggiatore subito dopo la palestra. Una valida e certamente più economica alternativa sono il foam roller e il trigger, su cui far scorrere i gruppi muscolari al fine di scioglierli e prepararli alla fase di recupero. Infine fate attenzione ad vere sempre una buona idratazione.